Marco Valerio Marziale epigrammista (40-104 d.C.)


Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Con l'epigramma noi possiamo dire/ come l'uomo pensa, vive ed agisce, / così per non volerlo contraddire, / comincio per capir come finisce.  

Il peso della mente è relativo,

specifica le forme del pensiero,

ed il ragionamento complessivo

specifica nell'uomo il peso vero.

*

C 'è molta confusione tra la gente,

parametri e concetti son saltati:

trovo motivo nella nostra mente

tanto confusa, essendo frastornati.

*

Se il leggere t’ aiuta nel pensare,

perché lo scritto sia di riflessione,

strumento sono gli occhi per guardare

mentre la mente da la cognizione. 

*

Per evitar che l'ozio sia dannoso

troviamo buon consiglio nel pensare;

avendo il corpo nostro nel riposo

la mente dona a questo da mangiare.

*

La ragionevolezza nel rapporto

gratifica il buon senso di ragione;

l' irragionevolezza ha sempre torto

ché logica riduce in confusione.

*

Le lacrime dagli occhi danno sale

pel riso, che risale dalla gola;

la testa tiene dentro bene e male

che liberi rendiamo alla parola.

*

Quando l'economia è privilegiata

mercifica dell'uomo la coscienza;

è giusto, quindi, che sia compensata

avendo la morale in conseguenza.

*

L' inadempienza alla parola data

significa mancanza di rispetto

e, quindi, per vederla rispettata

trova nella morale il suo concetto.

*

Il pubblico ludibrio, da spietato,

è giudice per forza d'emozione,

ma solo per coscienza è autorizzato

al giusto giudicar, per convinzione.