
Marco Valerio Marziale epigrammista (40-104 d.C.)

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Con l'epigramma noi possiamo dire/ come l'uomo pensa, vive ed agisce, / così per non volerlo contraddire, / comincio per capir come finisce.
Il peso della mente è relativo,
specifica le forme del pensiero,
ed il ragionamento complessivo
specifica nell'uomo il peso vero.
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C 'è molta confusione tra la gente,
parametri e concetti son saltati:
trovo motivo nella nostra mente
tanto confusa, essendo frastornati.
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Se il leggere t’ aiuta nel pensare,
perché lo scritto sia di riflessione,
strumento sono gli occhi per guardare
mentre la mente da la cognizione.
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Per evitar che l'ozio sia dannoso
troviamo buon consiglio nel pensare;
avendo il corpo nostro nel riposo
la mente dona a questo da mangiare.
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La ragionevolezza nel rapporto
gratifica il buon senso di ragione;
l' irragionevolezza ha sempre torto
ché logica riduce in confusione.
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Le lacrime dagli occhi danno sale
pel riso, che risale dalla gola;
la testa tiene dentro bene e male
che liberi rendiamo alla parola.
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Quando l'economia è privilegiata
mercifica dell'uomo la coscienza;
è giusto, quindi, che sia compensata
avendo la morale in conseguenza.
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L' inadempienza alla parola data
significa mancanza di rispetto
e, quindi, per vederla rispettata
trova nella morale il suo concetto.
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Il pubblico ludibrio, da spietato,
è giudice per forza d'emozione,
ma solo per coscienza è autorizzato
al giusto giudicar, per convinzione.






















