

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Contrasti poetici contemporanei
Ha il tempo moderno i suoi contrasti,/ e pure nelle ottave, ben s’intenda:/
ve li propongo, sperando che basti/ e lo sviluppo non li disattenda.
Sul denaro
Il libretto della spesa (1)
¢
“Compagno del libretto della chiesa,
vario il colore della copertina,
la cui lettura spesso fu un’impresa
per il collegamento alla dottrina,
veniva scritto per segnar la spesa
con la somma dovuta, lì vicina:
veniva fatto il conto a fine mese
per la liquidazione delle spese”.
Il bancomat (2)
“Io ti rispondo,sai, senza pretese,
ma se quello che dici fosse vero
siamo nel Medioevo, senza offese
dicendolo con l’animo sincero,
lì c’era da bruciar botteghe e chiese
e preti e botteganti al cimitero.
Io non affermo ciò per presunzione
ma mosso da sincera compassione”.
(1)
“No, non è giusta la tua osservazione
ché allor non c’era che poco denaro
ed io succube fui dell’addizione,
vivendo di quel tempo tanto avaro,
forse doveva farsi ribellione
ma senza direzione, resti ignaro:
io del mio tempo fui la conseguenza
soffrendo la mia vita con pazienza”.
(2)
“In vero io vivo un’altra contingenza
sono frutto di un altro sistema,
di cui sappiamo bene la differenza
e di modernità sono l’emblema,
però se di denaro c’è carenza
c’è rischio di tornare nel tuo schema:
le banche, sai, la fanno da padrone
e per esse prevale l’addizione”.






















