Marco Valerio Marziale epigrammista (40-104 d.C.)


Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Con l'epigramma noi possiamo dire/ come l'uomo pensa, vive ed agisce, / così per non volerlo contraddire, / comincio per capir come finisce.

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Si dice che da noi si legge poco,

ma per compenso ognuno è ben loquace:

come il parlare fosse quasi un gioco,

ma senza scritto la parola tace.

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Mitico è un aggettivo male usato

ché col presente fa contraddizione,

avendo referenza nel passato,

ha dal futuro classificazione.

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Oggi la fantasia vien superata

con la visione tecnica alla mente;

l' immagine ci vien confezionata,

mercificando la sostanza in niente. 

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La morte noi vediam confezionata

nel fondo d' una scatola a colore;

pensiamo noi d'averla immaginata

e, quindi, equivochiamo sul dolore.

*

Nella televisione d'una volta,

(allora si vedeva in bianco e nero),

la gente stava meno disinvolta

perché si proponeva più pensiero.

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C' era una volta la televisione,

che si vedeva allora in bianco e nero

e si vedeva con molta attenzione,

come l'immaginifico del vero.

*

L'immagine lontana vien chiamata

col nome odierno di televisione

che, credo, venga bene visionata

avendo aiuto con la riflessione.

*

Se stanco dell'immagine in visione

in un buon libro cerchi dell'aiuto,

per certo potrai farne riflessione

e lui ti parlerà, restando muto.

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L' immagine risponde della forma

e questa si risolve nel suo vero:

è giusto avere allora come norma

l' immagine formata dal pensiero.

*

Il riso degli stolti troppo abbonda,

parafrasi al proverbio dei Romani;

purtroppo lo vediamo spesso in onda

e viene seminato a pieni mani.