
Marco Valerio Marziale epigrammista (40-104 d.C.)

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Con l'epigramma noi possiamo dire/ come l'uomo pensa, vive ed agisce, / così per non volerlo contraddire, / comincio per capir come finisce.
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Si dice che da noi si legge poco,
ma per compenso ognuno è ben loquace:
come il parlare fosse quasi un gioco,
ma senza scritto la parola tace.
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Mitico è un aggettivo male usato
ché col presente fa contraddizione,
avendo referenza nel passato,
ha dal futuro classificazione.
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Oggi la fantasia vien superata
con la visione tecnica alla mente;
l' immagine ci vien confezionata,
mercificando la sostanza in niente.
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La morte noi vediam confezionata
nel fondo d' una scatola a colore;
pensiamo noi d'averla immaginata
e, quindi, equivochiamo sul dolore.
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Nella televisione d'una volta,
(allora si vedeva in bianco e nero),
la gente stava meno disinvolta
perché si proponeva più pensiero.
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C' era una volta la televisione,
che si vedeva allora in bianco e nero
e si vedeva con molta attenzione,
come l'immaginifico del vero.
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L'immagine lontana vien chiamata
col nome odierno di televisione
che, credo, venga bene visionata
avendo aiuto con la riflessione.
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Se stanco dell'immagine in visione
in un buon libro cerchi dell'aiuto,
per certo potrai farne riflessione
e lui ti parlerà, restando muto.
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L' immagine risponde della forma
e questa si risolve nel suo vero:
è giusto avere allora come norma
l' immagine formata dal pensiero.
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Il riso degli stolti troppo abbonda,
parafrasi al proverbio dei Romani;
purtroppo lo vediamo spesso in onda
e viene seminato a pieni mani.






















