
Il tempo di Leonardo da Vinci

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Contrasti poetici contemporanei
Ha il tempo moderno i suoi contrasti,/ e pure nelle ottave, ben s’intenda:/
ve li propongo, sperando che basti/ e lo sviluppo non li disattenda.
Il tempo
Il tempo passato (1)
“Sono il tempo passato, già trascorso,
ed ho cercato di lasciare traccia,
ben s’intenda, la traccia del percorso
ed al futuro ho aperto le mie braccia,
ben disposto a portargli il mio soccorso
come la madre che il figliolo abbraccia;
io spero d’aver bene seminato
lasciando un buon raccolto maturato”.
Il tempo presente (2)
Come presente a te sono abbinato
ma devo io pensare al mio futuro,
tu non devi sentirti abbandonato
però sei stato, certo, molto duro
ed io, con la pazienza, ti ho ascoltato
mentr’ogni cosa ben coltivo e curo;
insomma cerco d’esser curatore
e, come tale, mi sento dottore”.
(1)
“Ma cosa dici (!), tu sei debitore
e com’osi parlare di durezza
tu sei meschino e proprio accusatore
e pertanto ti accuso di scaltrezza,
tu di me stesso sei dissipatore
e non capisci che la tua agiatezza
è frutto della mia ricostruzione,
che nel lavoro mio ebbe attuazione”.
(2)
“Or ti risponderò con attenzione
dicendoti che conta il sol presente,
che del passato ha fatto affrancazione
facendo stare bene tanta gente,
ora avviandomi alla conclusione,
convinciti che non conti più niente,
di conseguenza sono vincitore
e dal contrasto n’esci perditore”.






















