
Marco Valerio Marziale epigrammista (40-104 d.C.)

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Con l'epigramma noi possiamo dire/ come l'uomo pensa, vive ed agisce, / così per non volerlo contraddire, / comincio per capir come finisce.
*
Il povero arricchito non curare,
se non sopporti boria e presunzione,
ma cerca pure il ricco d'evitare
nel ruolo della sua collocazione.
*
Le strisce sull'asfalto sono segni
che vogliono attenzione dallo sguardo;
la strada della vita chiede impegni
per giungere comunque nel traguardo.
*
Quando la strada tua trovi in salita,
cerca di camminare lentamente
perché il percorso duro della vita
ti possa risultare pertinente.
*
Del mare le onde sono le sirene
che, liberate, baciano la sabbia
e lui, tradito, soffre tante pene
sfogando nella schiuma la sua rabbia.
*
Lo sport praticato coi guantoni
sappiamo ch'è chiamato pugilato
e certo i pugni non sono illusioni
pel pugile che non è preparato.
*
Lo sport praticato col pallone
trova l'applicazione nella sfera
ed ogni squadra abbia la condizione
del gioco concepito come schiera.
*
Pone lo sport regole all'atleta
e quindi ci risulta formativo
purché il raggiungimento della meta
lo trovi migliorato e ancora vivo.
*
Non volano nel ciel le rondinelle,
se piove, zolfo cade sulla terra,
nel cielo silenzioso stan le stelle
e gli uomini son chiusi in una serra.
*
Alte le stelle in cielo sono lumi
che baciano la notte con candore,
la terra nei vapori sembra fumi
il tempo unitamente alla sue ore.
*
La luna noi chiamiamo pur selene
ch' alta nel cielo splende luminosa,
raccoglie dalla terra tante pene
e resta timorosa e silenziosa.






















