Marco Valerio Marziale epigrammista (40-104 d.C.)

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Con l'epigramma noi possiamo dire/ come l'uomo pensa, vive ed agisce, / così per non volerlo contraddire, / comincio per capir come finisce.
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Se la curiosità si fa pesante
è giusto mantenere indifferenza
ed il consiglio è che nell'istante
rafforzi ognuno la propria pazienza.
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Necessitiamo certo di pazienza
nel sopportar l'umana condizione;
cerchiamo d'evitar l'indifferenza
anche se, spesse volte, è soluzione.
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Guardandosi davanti l'uomo tenta
di migliorare la propria condizione,
ma non s'avvede che chi s'accontenta
risolse già la propria situazione.
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Il corpo coi vestiti vien coperto
e non soltanto come protezione,
ma per costume dopo è manifesto
perché risulti nudo all'attenzione.
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L'odierna moda dell'abbigliamento
non tiene affatto conto della norma
che nel vestire abbiamo il complemento
di ricoprire un corpo con la forma.
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Non tentar mai la sorte per chimere,
ma all'orizzonte limita il tuo sguardo,
spera nel giorno dopo le sue sere
senza affannarti troppo pel traguardo.
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Se dal dolore hai ricevuto il segno,
cerca di ricucirne la ferita
e l'animo ti sia farmaco ed impegno
per proseguir nel corso della vita.
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Ognuno ricomponga i fotogrammi
dell'esistenza propria già filmata
e sia bravo regista dei suoi drammi
nel film della recita iniziata.
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Chi vuole divertirsi troppe volte
merita certo le nostre attenzioni
rivolte nel capir com' ha risolte
della sua vita le contraddizioni.
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Chi nella vita è triste troppe volte
merita certo le nostre attenzioni
e capiremo che non ha risolte
l'esistenziali sue contraddizioni.






















