Paolo D'Arpini

L'articolo di Francesco Mattioli
Sono amaramente sorpreso con Paolo D’Arpini con il quale incrocio volentieri i miei pensieri

Buongiorno Mauro!
In risposta a Francesco Mattioli, affermo di non essere un negazionista ma un realista, avendo accuratamente analizzato i fatti e i dati relativi allo svolgimento della cosiddetta "pandemia".

Se qualcuno merita l'epiteto di negazionista costui è il "cancelliere" (nel senso che "cancella") Conte. L'ultimo atto del quale è stato d'appellarsi al Consiglio di Stato per la sentenza del TAR del Lazio che ordinava di rendere pubblici i documenti del "Comitato scientifico" per il Covid-19 (relativamente alla proroga dello stato d'emergenza pro Covid-19).

A quanto emerso dagli organi di stampa l'Avvocatura dello Stato avrebbe argomentato l'appello nel senso che "la pubblicità degli atti pone a rischio l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale".

Un'ammissione d'inaudita gravità in cui i nostri presunti salvatori (dal Covid-19) ammettono pubblicamente che la soppressione di diritti e libertà fondamentali sarebbero stati imposti sulla base di finalità del tutto estranee alla prevenzione e diffusione del contagio. Altrimenti perché esigere la segretezza di tutto quanto, che oltretutto gli permette di prorogare fino a metà ottobre lo stato d'emergenza sospendendo la Costituzione? Perché temere disordini pubblici?

Di fatto non ci è dato sapere i motivi che ci hanno obbligato ad essere chiusi in casa, indossando inutili mascherine e simili, siamo trattati peggio degli animali negli zoo. Fino a che punto un popolo può accettare tutto questo?

Per una maggiore informazione consiglio al buon Mattioli la lettura del nuovo libro di Fulvio Grimaldi, "Cambiare il mondo con un virus. Geopolitica di un'infezione", (Zambon Editore). Dal quale estrapolo un breve stralcio: "Viviamo nella morsa di coloro a cui è capitato di poter assumere un comando assoluto, senza precedenti, sulla nostra vita, sui nostri diritti fondamentali, violando Costituzione e ogni legge giuridica, morale, civile, umana. E’ il racconto di fatti, con relative riflessioni e analisi, che hanno alterato il nostro modo di vivere e di pensare come era successo solo nel capovolgimento che, con i successori di Costantino, a partire dal quarto secolo dopo Cristo, uccise una civiltà. Molto meno vi si può paragonare quanto abbiamo subito sotto occupazioni straniere, o nel fascismo."

Ciao, Paolo

P.S. Scrive l'amico Paolo Buttiglieri: "quel che accade oggi è che quando uno indossa con piacere la mascherina significa che già senza mascherina era teso e contratto e tratteneva il respiro cioè si reprimeva e quando ci reprimiamo siamo pronti alla sottomissione a rinunciare alla nostra umanità".

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UniPa: reale impatto del Covid-19 sulla mortalità totale in Italia, lo studio
Ricerca innovativa del prof. Manfredi Rizzo pubblicata su JAMA Internal Medicine
https://www.siciliareport.it/province/palermo/unipa-reale-impatto-del-covid-19-sulla-mortalita-totale-in-italia-lo-studio/ Ancora più notizie su https://www.siciliareport.it

 Come primo risultato, si è notato che la mortalità totale in Italia nel periodo 23 febbraio-4 aprile è raddoppiata nel 2020 rispetto agli ultimi cinque anni. In Lombardia alcuni comuni hanno avuto un drammatico incremento fino a cinque volte della mortalità totale.
Come secondo risultato, si è osservato che il numero di decessi da COVID-19 non giustificavano in maniera completa questo eccesso di mortalità, e che quindi migliaia di italiani sono deceduti per cause ‘indirette’ da COVID-19, quali ad esempio un ritardato o mancato accesso alle strutture sanitarie per il timore di contrarre il coronavirus.”

https://www.siciliareport.it/province/palermo/unipa-reale-impatto-del-covid-19-sulla-mortalita-totale-in-italia-lo-studio/  

Ascoltando l'ultima intervista di Wodarg.

Passa uno tsunami di dati interessanti, praticamente il funzionamento della Mafia della sanità e le possibilità anche di cambiare le cose

https://www.youtube.com/watch?v=U5EXl6EiOb4&feature=youtu.be&fbclid=IwAR2GDshfkEj5rETu8XsH3D7pap68yJRuQjzQiXdZS-4l1OfMcYYxnIIz3zk  

Per quanto riguarda l’Italia, è già stato accertato, quanto meno, che nell’ondata influenzale 2017-2018 c’è stata una mortalità da virus influenzale di circa 20.000 casi superiore a quella attribuita al Coronavirus. Senza che si fossero imposte misure restrittive in violazione di leggi e costituzione e dispositivi detti di protezione individuale o collettiva.

Le conclusioni di questi inoppugnabili dati indicano, secondo il Dr. Langer, che non vi è masi stata una pandemia e che nell’anno 2020 c’è stata al massimo la più o meno consueta influenza.

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