VULCI
Storia e natura: alla scoperta del Parco Archeologico!
SABATO 13 GIUGNO 2020

Vulci ed il Parco Archeologico sono l’esempio di perfetta fusione tra elemento naturale ed archeologia.

Con questa passeggiata sarà possibile scoprire tutte le meraviglie del Parco, i suoi colori, la sua vegetazione e la storia dei millenni passati.

All’interno del Parco Archeologico di Vulci, che si sviluppa tra il pianoro dove sorse l’antica città etrusca e la valle del fiume Fiora, si potranno ammirare le suggestive tombe etrusche della necropoli dell’Osteria, gli scavi archeologici con la visita della Domus del Criptoportico e camminando lungo il percorso panoramico che costeggia i bordi dell’alto pianoro, si entrerà nel fresco bosco di lecci e querce per poi arrivare al Laghetto del Pellicone.

Proprio questo bellissimo specchio d’acqua formato dal fiume Fiora è stato scelto da molti registi per i loro film. Si pensi al celebre “Non ci resta che piangere” e alla scena con Leonardo da Vinci. Poco lontano dal Parco sorge il Castello della Badia da dove si gode di una favolosa vista su tutto il territorio circostante, segnato profondamente dal passaggio del fiume Fiora, che nel corso dei secoli ha eroso la roccia vulcanica tipica della Tuscia e ha dato vita al canyon che si scorge proprio al di sotto dell’antico Ponte della Badia, detto anche Ponte del Diavolo. Il percorso sarà ad anello e molto facile, un’occasione unica per trascorrere una giornata tra natura ed archeologia.

INFORMAZIONI: 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Aigae (anche whatsapp)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19.

COSTO VISITA GUIDATA E INGRESSO AL PARCO ARCHEOLOGICO: 15€, gratis per i bambini sotto i 10 anni

DOPPIO APPUNTAMENTO: MATTINA ore 9.30 e POMERIGGIO ore 16 al parcheggio del Parco Archeologico di Vulci

LUNGHEZZA: circa 5 km

DISLIVELLO: 150 metri

DIFFICOLTA’: facile

DURATA: 3 ore e mezzo

ABBIGLIAMENTO: scarpe da trekking o scarpe comode, abiti leggeri, cappellino, acqua, portare una mascherina e gel sanificante

PRANZO: possibilità di pranzare all’interno del Parco Archeologico

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Abbazia di San Giusto
e solfatare sul fiume Marta a Tuscania
DOMENICA 14 GIUGNO 2020

La Tuscia possiede un grande patrimonio, fatto di luoghi insoliti e autentici, di percorsi poco battuti che aspettano di essere esplorati. La passeggiata inedita di domenica 14 giugno permetterà di scoprire due luoghi di grande fascino naturalistico e storico situati nel territorio di Tuscania.
Lo spettacolare anfiteatro della Solfatara sul fiume Marta e l’Abbazia Cistercense di San Giusto.
Il percorso inizierà tra i campi di grano e di coriandolo su un panoramico pianoro tufaceo, per scendere nella selvaggia valle del fiume Marta. Attraverso un incontaminato bosco di querce e olmi si seguirà il corso del fiume e qui si presenterà in tutta la sua bellezza l’anfiteatro naturale della solfatara con le rocce bianche e gialle tinte dallo zolfo e scolpite dall’erosione.
Dopo la rilassante tappa sul fiume cullati dal rumore delle acque, si ritornerà sullo stesso sentiero per proseguire verso l’Abbazia di San Giusto.
L'abbazia di San Giusto offre oggi la stessa magia di molti secoli fa quando monaci e viandanti che percorrevano le antiche strade decisero di fermarsi.
L’opera dell’uomo e quella della natura si fondono proprio come voleva San Benedetto da Norcia.
Il monastero si affaccia sulla valle del fiume Marta. La presenza di sorgenti ha sicuramente incoraggiato gli insediamenti fin dall’epoca etrusca, romana e medievale.
La prima notizia sicura di una comunità monastica di San Giusto è della fine del X secolo, quando un gruppo di monaci, seguendo la Regola di San Benedetto da Norcia, fondarono il primo monastero.
Nel 1146, l’abbazia cistercense di Fontevivo (Parma), abbazia figlia di Clairvaux (Francia), inviò un gruppo di monaci a reinsediare San Giusto come abbazia cistercense, probabilmente il cenobio benedettino era ormai abbandonato. Nel XV purtroppo l’abbazia fu definitivamente soppressa e da allora in poi i suoi edifici caddero in rovina. Domenica si potrà ammirarne la rinascita di questo luogo, grazie al proprietario ingegnere bolognese e medaglia d’oro olimpica (Tokio 1964) e alla sua famiglia che nel 1990 acquistano l'azienda con i ruderi dell’abbazia di San Giusto. Oggi l’abbazia di San Giusto è un’azienda agricola biologica eco-compatibile ed un luogo per viaggiatori, artisti, appassionati di natura e d’arte.

INFORMAZIONI PER DETTAGLI E COSTI: 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Aigae (anche whatsapp)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19

COSTO VISITA GUIDATA E INGRESSO ALL'ABBAZIA: 10€, gratis per i bambini sotto i 10 anni

DOPPIO APPUNTAMENTO: MATTINA ore 9.00 e POMERIGGIO ore 16 al parcheggio Piazzale Bersaglieri-Viale Fabio Filzi (sotto le mura della città) da dove con le auto ci recheremo sulla strada che conduce alla Solfatara e all’Abbazia di San Giusto.

LUNGHEZZA PERCORSO: circa 5 km

DISLIVELLO: 150 metri

DIFFICOLTA’: facile

DURATA: 3 ore e mezzo

ABBIGLIAMENTO: scarpe da trekking o scarpe comode, e abiti leggeri, cappellino, acqua, portare una mascherina e gel sanificante.


Anna Rita Properzi
Guida Turistica abilitata dalla Regione Lazio
Guida Ambientale Escursionistica
Iscritta al Registro Italiano Aigae  n. LA390
Lingue straniere: inglese e francese
Tel. 333 4912669; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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