BERTOLD BRECHT: “PRIMA VIENE LO STOMACO, POI VIENE LA MORALE”. Elisabetta Casellati, seconda carica dello Stato, intervistata il 17 maggio u.s. su “La Repubblica” dalla Giornalista Lavinia Rivara dichiara: “Non sono le critiche costruttive ad aumentare l’euroscetticismo, ma le incertezze dell’UE di fronte ai rischi di recessione”, e cita Bertold Brecht: “Prima il mangiare, poi la morale”. Nel frattempo, gli scienziati hanno notato nel Tamigi un comportamento irrequieto delle anguille: troppa coca nel grande fiume londinese; parliamo di 117 tonnellate contro le circa 40 del 2011.

Viene da pensare se, sempre nel frattempo, Milano ha cambiato abitudini e che cosa succede nel naviglio della Marbasana, nel Seveso, nel Lambro e nell’Olona. Mentre i corridoi del potere sono in preda alle facili scarcerazioni ed ai soliti teatrini di maggioranza ed opposizione, le agromafie proseguono imperterrite, malgrado il grande impegno e lo schieramento di Carabinieri, Finanza e Polizia di Stato: quando scarseggia la liquidità, aumenta anche l’usura, come dicono bene il Procuratore Gratteri ed anche alcuni politici nostrani. L’Italia e la Spagna sono fuori dai corridoi turistici a vantaggio di Cipro, Croazia, Grecia, Malta, Portogallo e Slovenia.

Il turismo italiano macinava 96 milioni di visitatori, il 13% del Pil (230 miliardi) ed il 15% della forza lavoro secondo il World Tour and Tourism council: se questa non è una guerra economica che ci farà perdere oltre 100 miliardi di Euro, ci manca poco. In sintesi, mentre i fiumi sono pieni di siringhe ed i corridoi turistici bloccano la sponda Adriatica da sempre prescelta ed amata, l’Italia pare stordita da una crisi che supera per gravità, e forse anche per conseguenze, quelle precedenti. La stessa Bce avverte che: “E’ difficile prevedere la probabile entità e durata dell’imminente recessione e della successiva ripresa ”, e che l’Europa può perdere il 12% del Pil. Lucida come sempre l’analisi di Draghi sul Financial Times: “Ci troviamo di fronte ad una guerra contro il Coronavirus e dobbiamo muoverci di conseguenza con un aumento significativo del debito pubblico… la velocità del deterioramento dei bilanci privati deve incontrare un’uguale velocità nel dispiegare i bilanci dei governi, mobilitare le Banche e, come europei, sostenerci l’un l’altro in quella che è evidentemente una causa comune” .

La disperazione sociale avvertita nelle strade della nostra Città scaturisce dalla lentezza di provvedimenti rallentati sul piano del credito e dalla burocrazia che soffoca le buone azioni della politica, appalesandosi come una “forza statale” nello Stato: la povertà assoluta, che nel 2010 era ferma al 4,3%, nel 2019 era già al 7,8% ed oggi la Coldiretti stima in 3,7 milioni gli italiani che vanno alle mense dei poveri, per non parlare delle lunghe code ai Banchi di Pegno. Alcuni “beni” relazionali come la fiducia, la felicità, l’amicizia non sono né pubblici né privati, ma solo sociali: la soluzione dei problemi sociali ed ambientali passa attraverso l’intreccio di imprese e di finanza perché in Italia non esiste un Welfare state condiviso da tutti i ceti sociali. I “corridoi” minano alla base la fiducia del popolo italiano verso questa Europa egoista e solitaria. Guai se la politica giunge troppo tardi sulle scelte decisive per il nostro Paese che ha bisogno di normalità: Bertold Brecht diceva bene: “Sventurata la terra che ha bisogno di Eroi”. Detto tra di noi, fa una certa impressione vedere i nostri Ristoratori aggirarsi tra i tavoli con il metro in mano anziché con il piatto del giorno. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

L’AMMONIMENTO DI CANNE: LA DIVISIONE PREPARA LA SCONFITTA. Le rovine di Canne in Puglia ci parlano ancora oggi della vittoria di Annibale che dopo vari scontri con i Romani sul Ticino, sulla Trebbia, a Piacenza e sul Trasimeno voleva prendere i rifornimenti di grano e battere i Consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone plebeo, figlio di un macellaio arricchito: la posta in gioco era il Mediterraneo. I Consoli erano divisi: Emilio voleva logorare il nemico Varrone attaccare. Poiché i Consoli comandavano un giorno a testa, quando il 2 agosto 216 a.C. toccò a Varrone, questi decise l’attacco e fu la fine. Poi, venne Quinto Fabio Massimo …….. 

MEMORANDUM PER LA TUTELA DEL TURISMO: IL CONTRIBUTO DELLA DOTT.SSA BARBARA CACCIOLARI CONSIGLIERA NAZIONALE DELL’UNIONTURISMO. Pubblichiamo solo alcuni stralci dello Short Memorandum per la tutela dell’economia turistica nazionale elaborato dalla Dott.ssa Barbara Cacciolari Consigliera Delegata dell’Ufficio di Presidenza Nazionale dell’Unionturismo: il testo integrale viene inviato al Prof. Stefano Denicolai, ai Consiglieri Nazionali dell’U.T. ed alle maggiori testate giornalistiche Italiane. “Caratteristiche strutturali e gestionali delle imprese alberghiere: utilizzare il Sistema Informativo del Turismo (STU), che ha il compito di organizzare le informazioni amministrative e statistiche connesse alle imprese e ai loro titolari, su tutto il territorio nazionale per predisporre una mappatura certa e comunque integrata, al fine poter procedere in ogni momento ad una approfondita analisi del prodotto da fornire in base alle caratteristiche strutturali degli esercizi alberghieri, focalizzando le proposte dell’offerta qualitativa e quantitativa della recettivita’ italiana in base a cluster turistici.

Digital Persuasion: creare una piattaforma digitale UNICA che permetta di rendere visibili sulle piattaforme mondiali le “infinite bellezze italiane” in tutte le sfaccettature ed inclinazioni siano esse turistiche, enogastronomiche, artistiche, culturali, capace di contenere e di illustrare tutte le risorse in campo per il turismo montano, compresi i rifugi in alta quota, per quello marittimo e per quello lacustre: la mappa dei luoghi, con gli alberghi, le case private, le località rinomate, le Città d’Arte, i Borghi, i Campeggi e le località per il turismo green attrezzate, le manifestazioni di intrattenimento, i mercatini di natale, i monumenti religiosi e quelli civili, i musei, le mostre d’arte, gli eventi storici e quelli più significativi, i ristoranti, i Caffè storici, le dimore storiche, i luoghi del divertimento, le informazioni della viabilità e le previsioni meteorologiche. Il tutto ben classificato ed ordinato, Regione per Regione con l’aggiunta delle Guide Turistiche in loco e delle Pro Loco che garantiscono una ospitalità genuina arricchita dalle notizie sulle bellezze dei luoghi e sulle specialità enogastronomiche: lavoro facilitato dalla semplice aggregazione di tutti i portali regionali in rete.

Rimuovere le norme pubbliche (comunali, regionali e statali) che hanno ostacolato (e tuttora bloccano) lo sviluppo in senso più moderno ed accogliente delle città turistiche italiane e che ancora oggi ostacolano la creazione di una moderna industria dell’accoglienza in Italia e l’ingresso, o il formarsi, di compagnie alberghiere più grandi e moderne, con positivi effetti sulla competizione e concorrenza, sull’incremento del numero di turisti, sull’occupazione e l’economia nel suo complesso, sono il primo passo fondamentale richiesto. Queste politiche pubbliche devono favorire l’attività dei piccoli imprenditori del turismo, vera spina dorsale del turismo italiano odierno, permettendo ai conduttori più intraprendenti di acquisire e rammodernare gli hotel da loro gestiti, e di acquisire nuove strutture, accorpandole alle proprie, in modo di riuscire a competere con le più grandi strutture gestite da gruppi e catene. Ancora Barbara Cacciolari: “ Stiamo parlando di un comparto che ha inciso nel 2018 per il 13,2% del PIL nazionale, pari ad un valore economico di 232,2 miliardi di euro. Il turismo rappresenta il 14,9% dell'occupazione totale, per 3,5 milioni di occupati. Il turismo è uno dei motori più sani e dinamici di questo paese ed è legato a doppio filo al mondo del vino, delle ricette tradizionali, delle botteghe artigianali e dei ristoranti e osterie locali. Arte e cultura da osservare, comprendere, degustare, fondere in un unicum patrimonio nazionale”.

FILIPPO CAPELLUPO: IL CUORE GENEROSO DELLE PRO LOCO DELLA CALABRIA. Filippo Capellupo, Presidente della Pro Loco di Catanzaro, dell’Aig. Italia, Vice Presidente Nazionale dell’Unionturismo ci parla della generosa raccolta di fondi delle Pro Loco Calabresi: “Consegna dei Calzari, stamane, all’Ospedale Pugliese di Catanzaro, per i due reparti di Rianimazione e Malattie infettive. La donazione si è potuta effettuare grazie alla raccolta fondi effettuata dalle Proloco Calabresi. Alla consegna sono stati presenti per la delegazione dell’Unpli : Catanzaro, Marcellinara, Badolato, Pentone, Amato e Botricello; per i due reparti : Dott. Cosco, Dott.esse Scozzavava e Guzzo, ( quest’ultima è stata il filo conduttore della richiesta specifica indispensabile, data la mancanza assoluta a cui il personale sopperiva con maniche  di camici). Altri operatori sanitari che abbiamo abbracciato simbolicamente a cui è andato il nostro ringraziamento sincero.

L’emozione ci ha colpiti tutti e il Dott. Cosco e Scozzafava nel loro intervento hanno fatto emergere l’animo nobile e positivo delle popolazioni calabresi che sono grate al loro lavoro. Grazie a tutte  le Proloco e sopratutto a chi ci ha creduto e a chi continuerà. La nostra solidarietà continua con la raccolta fondi per Vibo”. Fisanotti: “La capillare presenza delle Pro Loco sul territorio consente una attenzione del tutto particolare verso l’ambiente, la cultura, la cucina tradizionale e la storia dei luoghi andando a valorizzare l’identità di intere Comunità con la loro storia e le loro necessità: questo passo di generosità verso l’Ospedale Pugliese di Catanzaro è una ulteriore dimostrazione del grande Volontariato di cui tutta l’Italia ha veramente un grande bisogno. L’esempio della Calabria sia di stimolo a tutte le Pro Loco d’Italia preziose sentinelle ed ambasciatrici del nostro amato Paese”.

EUROPA: NO “CORRIDOI”, MA SPIRITO COMUNITARIO. Unione Europea alla ricerca di una linea comune per allentare le maglie delle restrizioni ai viaggi e salvare quel che resta del turismo 2020. Le rassicurazioni dell’Italia sull’efficienza delle strutture alberghiere a fronte dell’emergenza sanitaria sono state rivolte soprattutto al nostro fornitore più “storico”, la Germania, ma anche ad altri Paesi come Austria, Croazia, Grecia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Malta e Bulgaria. Alla fine dovrebbero prevalere il buon senso e lo spirito comunitario. Da scongiurare le “liste di sconsiglio” (inammissibili per il ministro Di Maio) come s’era paventato e “corridoi turistici” selettivi per non penalizzare ulteriormente l’Italia, la più colpita dalla pandemia. Macron e la Merkel in accordo hanno convenuto che l’Europa deve ripartire dal turismo e che deve prevalere lo spirito europeo. “Faremo il massimo – hanno detto - perché le cose vadano per il meglio”.

Da parte sua l’Italia è pronta per il 3 giugno quando ci si potrà spostare liberamente da regione a regione e le frontiere nazionali verranno riaperte ai cittadini europei. “Forniremo a tutti i Paesi – ha assicurato la Farnesina - un report settimanale regione per regione. L'Italia è pronta e trasparente” . Il tutto ci riporta a considerare la complessità e la trasversalità del turismo che mai come in questi frangenti ha avuto più bisogno del sostegno dell’intero governo: Esteri, Interno, Economia, Sviluppo economico, Salute, Infrastrutture e via dicendo.. Questa sinergia politica dovrebbe verificarsi anche in tempi di “pace”. E’ evidente che se ci fosse stato un dicastero ad hoc per il Turismo con tanto di portafoglio – come da più parti invocato – il comparto avrebbe avuto più forza e rispetto. A cinquant’anni dall’applicazione dell’ordinamento regionale è tempo di ripensare a taluni passaggi sulle competenze esclusive delle Regioni in materia di turismo per assicurare al settore una maggiore compattezza a livello nazionale e quindi europeo. Fisanotti: “Purtroppo, Francia e Germania non hanno saputo consigliare l’Austria……”. (U.T. news). 

IMPORTANTI TOUR OPERATOR SOTTOSCRIVONO IL MANIFESTO DEL TURISMO. I più agguerriti sono Astoi (Associazione Tour operators) e Fto (Federazione turismo organizzato) promotori del ‘Manifesto per il turismo italiano’ per dare voce ad un settore in forte difficoltà. “Il decreto-legge ‘Rilancio’ – sostengono - ha profondamente deluso le aspettative del comparto”. I promotori – dicono all’unisono - che Governo e Mibact non sembrano considerare, contrariamente a quanto dichiarato, il settore del turismo organizzato e degli eventi, un asset strategico per il Paese, visti i provvedimenti che confermano la totale assenza di azioni decisive atte a garantire, con apposite misure di sostegno, la loro sopravvivenza. Se il decreto non viene cambiato, si assisterà fin dai primi di giugno ad una perdita dell’occupazione di oltre mezzo milione di lavoratori.

Nel “Manifesto” sono indicati quattro punti . a) Il fondo per il turismo organizzato e degli eventi, deve essere notevolmente incrementato. Per reperire le risorse i promotori dell’iniziativa propongono anche di ridurre lo stanziamento per il tax credit vacanze. b) Il secondo punto riguarda gli ammortizzatori sociali: considerando le dinamiche specifiche del settore, viene chiesto di estendere le misure per ulteriori 18 settimane, fino al 31 ottobre. Forti critiche anche per il tax credit vacanze, vista come una misura che non aumenterà la domanda. c) La richiesta è che parte della somma stanziata sia destinata al fondo creato per il turismo organizzato e consentire l’utilizzo del ‘bonus’ anche per l’acquisto di pacchetti e servizi turistici collegati. d) Viene richiesto di eliminare il limite di 5 milioni di euro relativo al credito di imposta per gli affitti per il settore del turismo organizzato e degli eventi, così come già fatto per le strutture alberghiere. Infine. Il comparto merita un vero ministero, che sia dotato di portafoglio e interamente dedicato al settore e non più condiviso con altri”.  Fisanotti: “Il nuovo Ministero del Turismo dovrebbe organizzarsi seguendo il modello vincente del Trentino Alto Adige che accorpa Agricoltura, Trasporti, Turismo e Cultura per non tradire la missione identitaria del Territorio”. (U.T. news)

REGOLE PER MISURE SANITARIE E RESPOSABILITA’ PENALI. Il coro degli imprenditori del turismo è unanime. L’obiettivo è quello di salvare i mesi di luglio e agosto e in parte settembre confidando sulla domanda domestica. Per programmare una stagione così disastrata e ormai alle porte servono al più presto regole certe, sui protocolli sanitari da seguire, ma anche sulle responsabilità penali che tour operator e albergatori si troverebbero a dover affrontare nell’ipotesi che qualche viaggiatore o cliente contraesse il Covid-19 durante la vacanza. Gli interrogativi poi, riguardano anche dove e come si potrà viaggiare.

I sondaggi confermano che c’è voglia di vacanza e libertà, ma per ora è difficile pensare a viaggi oltre i confini italiani. Rimandato a data da destinarsi il long haul, qualche spiraglio si vede per il corto raggio, probabilmente dal 15 giungo prossimo. Addirittura Grecia ed Egitto faranno parte delle méte raggiungibili, scommettono alcuni t.o. Nel frattempo, dal prossimo 3 giugno l’Italia apre le sue frontiere e sarà possibile spostarsi all’interno degli Stati dell’Unione europea senza obbligo di quarantena per chi arriva in Italia. Questo creerà le premesse – sostengono gli Operatori - per una ripresa anche del turismo, sempre con la mascherina a portata di mano (Unionturismo news).

PROVE DI TURISMO CASALINGO. Emilia Romagna e Toscana sottoscrivono un’alleanza di promozione e commercializzazione turistica. Il protocollo d’intesa è tra 15 Comuni che danno vita al  primo sistema turistico italiano fra due Regioni: l'Associazione per la promozione turistica dei Comuni della Romagna e Toscana. Fanno parte dell’accordo: Castrocaro Terme e Terra del Sole, Dovadola, Rocca San Casciano, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Galeata, Santa Sofia, Modigliana, Tredozio, Bagno di Romagna, Sarsina, Verghereto, Marradi, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio. Un totale di 9.000 i posti letto con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale, enogastronomico, naturalistico e termale del loro territorio da offrire al mercato turistico.  L’antidoto al turismo di massa sembra ben assortito, soprattutto se si darà attuazione ai fondamentali dell’accordo che prevede un “turismo lento” fatto di ippovie, cammini storici e religiosi, ciclovie e relax termale, parchi naturali, arte e cultura, tra gli antichi borghi e le piccole strutture di ospitalità come i bed and breakfast e gli agriturismi (Unionturismo news).

IL TENORE CARRERAS AL PREMIO ”FAUSTO RICCI” DI VITERBO. Josè Carreras è il presidente di giuria dell’ottava edizione del Premio internazionale di canto lirico “Fausto Ricci” che si terrà a Viterbo dal 15 al 18 Ottobre prossimo. Ne fanno parte, tra gli altri, il direttore artistico del Premio e direttore d’orchestra Fabrizio Bastianini, il direttore artistico del teatro Bellini di Catania (Fabrizio Maria Carminati), il segretario artistico del Teatro Massimo di Palermo (Marcello Iozzia), il regista Andrea Merli, il casting manager del Teatro Petruzzelli di Bari (Elena Rizzo) e il coordinatore artistico dell’Accademia del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Gianni Tangucci). Gli iscritti come ogni anno provengono da vari continenti. Dopo una prima fase eliminatoria, parteciperanno ad una finale-concerto aperta al pubblico al teatro Unione di Viterbo nel pomeriggio di domenica 18 Ottobre. Organizzazione Associazione “XXI Secolo” Viterbo in collaborazione con Touring Club (Gruppo consolare di Viterbo). Info. cell. 347.5607720 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Unionturismo news).

SICILIA: NUOVE STRATEGIE TURISTICHE. In Sicilia la stagione balneare inizierà ufficialmente il 6 giugno, ma i lidi sono già aperti per le attività collaterali quali un aperitivo al tramonto davanti al mare e l’attività di ristorazione. Le misure necessarie per la riapertura dei lidi sono contenute nell’Ordinanza regionale n.21 del 17 Maggio. Anche in Sicilia è stato firmato il decreto attuativo che prevede l’estensione in Sicilia delle concessioni demaniali fino al 31 dicembre 2033. Estate senza eventi. Molti festival musicali hanno cancellato l’edizione 2020 e altri rimangono in attesa di ulteriori linee guida. Anche gli spettacoli all’aperto rischiano di fare la stessa fine in quanto i ricavi non riusciranno a coprire i costi. La proposta potrebbe essere quella di creare nuove strategie coinvolgendo le scuole e utilizzando gli spazi anche a settembre e a ottobre. Il Premio Cultura + Impresa verrà assegnato entro Giugno. Il Festival Le Vie dei Tesori è tra i 22 finalisti. Nasce a Trapani il Distretto del Cibo Born in Sicily a sostegno del comparto agroalimentare e del settore del turismo eno-gastronomico sottoscritto da 197 aziende e diversi partner pubblici. Il Distretto tende a rafforzare e a valorizzare le filiere produttive che rappresentano un’eccellenza del territorio. Loredana Celebre

ITALIANI IN VACANZA COME NEGLI ANNI SESSANTA. Sarà un’estate tipo anni Sessanta quando si partiva per le ferie, auto stracarica di bagagli e famiglia con nonni e nipoti. L’82% degli italiani le trascorrerà in Italia, contro il 55% dell’anno scorso. Tra le destinazioni più gettonate, la dorsale adriatica con Lignano Sabbiadoro, Rimini e la Puglia, la Sicilia, la Sardegna, la Liguria, il Trentino Alto Adige e la Costa Etrusca (in Toscana e Lazio). Complici mascherine e distanziamenti sociali, si preferisce una casa “indipendente”. Sarà un’estate diversa anche nella durata e nei “contenuti”. Terminata per ora l’epoca dei weekend mordi e fuggi e dei tour a tappe, il 66% delle ricerche riguarda soggiorni di durata superiore a 1 settimana (lo scorso anno era il 32%) mentre calano vistosamente i weekend (-70%).

Lo dicono i dati Airbnb. Fisanotti: “Il Centro Studi dell’Unionturismo prevede un grande successo anche per le méte montane con punte avanzate per tutto l’arco alpino e per la dorsale dell’Appennino, con forti riscontri verso il monte Bianco, la Valtellina e soprattutto le Province di Trento e di Bolzano già all’avanguardia con il raggiunto primato del turismo Europeo di montagna: molto gettonati sia i centri di Trento e di Bolzano, sia i meravigliosi laghi alpini presi d’assalto; molto bene le coste del Friuli, del Veneto, dell’Emilia Romagna, delle Marche e della Puglia”. (Unionturismo news).

N°  621  Roma, 25 maggio 2020

In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

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