Cellere POESIA“Io ho” ed “Io sono” paragono a due soggetti che, in diverso tono 
Il poeta Mario Olimperi
In questa poesia avviene un dialogo incalzante tra l’essere e l’avere, dove ognuno espone i propri sentimenti, e certamente quelli più convincenti sono sviluppati dall’essere perché più umani e più trainanti in questa vita spesso impregnata di materialismo.
Metrica: distici di endecasillabi
Essere o avere?
“Io ho” ed “Io sono” paragono
a due soggetti che, in diverso tono,
affrontano animata discussione,
in cui ciascuno vuole aver ragione.
È noto ch’essi abbian divergenti
sia gl’interessi come i sentimenti.
Composto è il primo d’avida materia
e non persegue mai azione seria;
il secondo, al contrario, in alto mira
e a nobili traguardi ognor aspira.
V’accorgerete che nel lor dïalogo
essi han diverso e opposto anche il decalogo.
“Io ho prestanza fisica, son forte,
non ho paura manco della morte”.
“Io son sereno e d’animo gentile,
col male lotto e mai mi sento vile”.
“Io ho sempre ragione e m’è nemico
colui che non approva quel che dico”.
“Io sono persuasivo con gli amici;
tra noi c’è stima e insieme siam felici”.
“Io di denari ho pieno il portafoglio
e ottengo tutto quel che bramo e voglio”.
“Io sono attratto sol dalla virtù
e non apprezzo ciò che insegui tu”.
“Io ho una fuoriserie ch’è fiammante,
veloce, lussüosa e assai scattante”.
“Io sono idealista e spesso viaggio
sulle ali leggere d’un miraggio”.
“Io ho più case al mare ed in montagna
ed un tenor di vita da cuccagna”.
“Io sono ben fornito di cervello,
ammiro la natura e quel ch’è bello”.
“Io ho di tante donne un gran contorno,
e d’oro e di gioielli ognor le adorno”.
“Io son fedele ed amo la mia donna
e non rincorro mai l’estranea gonna”.
“Io ho un nutrito conto aperto in banca,
posseggo tutto, e nulla mai mi manca”.
“Io son d’aiuto agli altri ed impegnato
e faccio parte del volontariato”.
“Io ho, io ho e non m’importa niente
di quello che riguarda l’altra gente!”.
“Io sono e sempre sono assai contento
e del rimorso mai sento il tormento.
La tua ricchezza è effimera e caduca
e molto in alto par che non conduca;
la mïa, invece, è d’ideale ardito
e col suo volo tende all’infinito.
Tra l’essere e l’avere scelgo l’essere,
che all’animo dà quiete e il ver benessere!”.
Mario Olimpieri






















