Viterbo CRONACA La Comunità europea ha avuto nulla da dire. Ma, poi, esiste questa Comunità europea?

Madre Teresa di Calcutta
E’ una notizia sulla quale molti quotidiani, sedicenti democratici ed indipendenti, hanno sorvolato, fatte la debita eccezione per qualcuno.
E fra i pochi si è distinto l’Osservatore Romano.
Qual è la notizia dai più taciuta o magari relegata all’ultimo posto della classifica delle notizie da diffondere?
Quella che ha visto otto donne indiane morire per aver contratto la setticemia dopo un intervento chirurgico finalizzato al legamento delle tube, ovvero dopo un intervento di sterilizzazione secondo un programma avviato e ben controllato dallo stesso governo di Delhi, in barba ed in spregio dei più elementari diritti umani.
Si avvicinano le donne, le più povere e magari appartenenti alla casta dei paria e dietro la promessa di compensi, si invogliano a sottoporsi ad interventi di sterilizzazione, anche in barba ai più elementari principi di sanità e di igiene. E così otto povere donne ci hanno lasciato la pelle.
Ovviamente nessuno di noi se l’è sentita di scendere in strada e di gridare la sua rabbia e la sua indignazione per otto vite umane uccise ed oltraggiate fin nel più profondo, sacro e sacrosanto diritto, quello di essere potenziale datrice e cooperatrice di future, possibili vite umane. No.
In fondo quelle disgraziate non rappresentavano niente e nessuno. Magari erano pure sporche e cenciose, come quelle donne che spesso Madre Teresa soleva abbracciare nei bassifondi di Calcutta, restituendo loro per un istante quella dignità di cui erano state spogliate nell’indifferenza generale e dalla ipocrisia di chi, come noi, le sue lotte preferisce gridarle secondo i canoni e la popolarità del “politicamente corretto”.
Scommetto pure che quei programmi di sterilizzazione sono stati sottoposti al Governo indiano dietro lauti finanziamenti da parte di organizzazioni umanitarie che si nascondono dietro la paura (del tutto infondata) del sovrappopolamento, una delle più spudorate bugie del XX e del XXI secolo, che stanno facendo il giro del pianeta per la gioia di associazioni e club (come il club di Roma di Aurelio Peccei, molto stimano, peraltro, dal Movimento5Stelle di Beppe Grillo), che hanno come finalità principale dei loro programmi l’incentivazione, per l’appunto, di sterilizzazioni di massa, più o meno forzate (come in Cina, anche se la Cina stia ora facendo retromarcia) campagne pro aborto e leggi eutanasiche, il tutto naturalmente condito con grano e olio, vale dire con volto e finalità umanitarie, sempre umanitarie.
La Comunità europea ha avuto nulla da dire. Ma, poi, esiste questa Comunità europea?
O è soltanto un unità di banchieri rapaci e menefreghisti?
Non parliamo poi dell’ONU, Nazioni unite non si sa bene da cosa e da chi. Forse da ONG come “Agenda 21”, dietro la cui attività diretta alla salvaguardia dell’ambiente e del pianeta e con i programmi sopraccennati (ONG, peraltro, molto accreditata presso l’ONU) si celano (poi non tanto) i finanziamenti di banchieri come Rockfeller. E allora cosa resta da fare per noi poveri disgraziati? Pregare ed amare.
Amare e pregare. Come ci insegna Papa Francesco. Non lasciamo morire quelle otto donne nei nostri cuori.
Affidiamole a Colui che tutto vede e tutto può, perché cambi il cuore degli uomini, sorregga e guidi l’opera dei Governi sulle strade della verità e della giustizia e soprattutto ci protegga e ci salvi da certi… “liberatori” (sic!).
Giuseppe Bracchi






















