Viterbo CRONACA L’impresa non era facile, ma ce l’hanno fatta
di Tiziana Mancinelli

Leonardo Michelini, sindaco di Viterbo
“Viterbo, impresa possibile”: i viterbesi pagano le tasse al Comune di Viterbo e il Comune di Viterbo chiama a lavorare residenti di altri Comuni. L’impresa non era facile, ma ce l’hanno fatta.
Scaduta la graduatoria dei lavoratori a tempo determinato, la giunta Michelini adotta una delibera per farne una nuova ma, invece di procedere con quanto deciso, stipulano una convenzione con i Comuni di Ronciglione e Fabrica di Roma per attingere alle loro liste di lavoratori a tempo determinato.
Siamo andati oltre l’incapacità di programmare che abbraccia un periodo di tempo medio lungo: qui siamo all’incapacità di fare oggi quanto è stato deciso ieri, insomma una sorta di schizofrenia amministrativa che disegna nubi sul futuro della città peggio delle prossime perturbazioni meteo.
Come si può pensare che un’amministrazione di questo tipo possa pianificare e realizzare un cambiamento strutturale di una città, se nemmeno riesce a portare al piano di sopra, all’ufficio personale, un atto della giunta comunale perché gli si possa dare esecuzione?
Forse Michelini doveva finire quella frase detta in campagna elettorale “creare occupazione”, specificando quanto sta emergendo: “ma non per i viterbesi”.
E’ di stamattina, tra l’altro, un altro atto di nomina, che ha suscitato la protesta della minoranza, per la costituzione del Servizio di controllo interno, un organo di fondamentale importanza che dovrà misurare l’attività della dirigenza e ripartire la retribuzione di risultato.
Anche stavolta saranno tre personaggi arrivati da fuori a “incamerare” tre incarichi.
Lo fa notare il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini, “apprendiamo in data odierna che con decreto n. 61 a firma del Sindaco Leonardo Michelini, sono stati nominati i membri del Servizio di controllo interno nelle persone del dott. Luigi Alessio D’Ubaldo, dott.ssa Paola Saltalamacchia e dott. Flaminio Galli”.
“Nulla da eccepire sui professionisti nominati”, specifica Ubertini, “ma quello che lascia quantomeno stupiti è che nessuno di questi sia residente nella nostra città.
Dopo l’assunzione di quattro dipendenti residenti in comuni limitrofi, ci troviamo di fronte alla nomina di professionisti non residenti e non operanti professionalmente nel capoluogo.
Spero che il Sindaco sappia fornire le giuste motivazioni alla scelta, anche perché, a mio avviso, i cittadini e i professionisti della nostra città meritano il giusto rispetto.
Credo che Viterbo esprima in tutti i settori capacità che nulla hanno da invidiare a nessuno. E’ giunto il momento che qualcuno dica basta a questa invasione barbarica alla ricerca di lavoro, perché di questo ne ha bisogno anche la nostra città”.
L’organo è stato nominato dal sindaco, pare, senza alcuna condivisione con parte della sua maggioranza che stamattina ha preso pacatamente atto della decisione, consapevole che la scelta dei componenti il servizio sarà per il sindaco “un onore, ma anche un onere”.
“Sarà sua la responsabilità del loro operato”, dicono a microfoni spenti.
Tiziana Mancinelli






















