Viterbo CRONACA Nel 1818 Raffaele Schenardi lo acquistò per adibire al piano terra il "Caffè"

 

Il Gran Caffè Schenardi

Sembra che lo storico Gran Caffè Schenardi, chiuso  da oltre un anno, riapra entro febbraio.

Completamente ristrutturato, ritornerà agli antichi splendori, si dice proprio grazie alla famiglia Orzi e all'imprenditore in possesso della licenza.

Un ritorno ad un tempo che ha caratterizzato i momenti particolari di un celeberrimo esercizio  del capoluogo della Tuscia, le cui  vicende iniziarono nel 1498 con la famiglia Chigi, successivamente nel 1798 fu trasformato in Albergo Reale.

Nel 1818 Raffaele Schenardi lo acquistò per adibire al piano terra il "Caffè", inteso come luogo di incontro, di dibattito politico e culturale. Tra i suoi ospiti papa Gregorio XVI, Guglielmo Marconi, Alberto Sordi e Federico Fellini, durante le riprese de "I vitelloni". Tra gli scrittori: Bonaventura Tecchi, Orio Vergani.

Uno tra gli ultimi il già generale dei RIS, Luciano Garofano.
Nel 1980, con decreto del ministero dei Beni Culturali, venne dichiarato di particolare interesse storico.
La ristrutturazione, prevista in questi giorni, prevede un lavoro impegnativo( come la lucidatura dei marmi, la tinteggiatura e quant'altro), anche anche in termini economici ed  è probabile che sia il gestore che gli Orzi se ne assumano l'onere.

Nuova vita, quindi, per il Gran Caffè, che punta sulla caffetteria e che sarà occasione di lavoro e di ripresa anche per il centro storico, che versa ormai in una condizione di abbandono.
Il Comune sta ipotizzando di dare luogo ad una serie di iniziative a sostegno di questo progetto di ripresa.

Laura Ciulli

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