
Lucia Filippini (Tarquinia, 13 gennaio 1672 – Montefiascone, 25 marzo 1732) è stata una religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Maestre Pie. Discepola del cardinale Marcantonio Barbarigo e collaboratrice di Rosa Venerini, fondò numerose scuole pie per fanciulle povere a Montefiascone, Bagnoregio, Tarquinia e molte altre, soprattutto nel Lazio e successivamente nell'intero Stato della Chiesa.
È stata proclamata santa da papa Pio XI nel 1930.
Lucia Filippini nacque da famiglia di origini nobili. Incontrò per la prima volta Rosa Venerini nel 1692: le Maestre erano state trasferite provvisoriamente nel conservatorio di Santa Chiara a Montefiascone, poiché il cardinal Barbarigo doveva decidere dove poter aprire la nuova scuola. Rosa raccontò di aver visto, nel refettorio, una ragazza giovane e snella, solerte e caritatevole nel servire gli altri; Lucia rimase a sua volta colpita da quella donna rigida e seria, con un lungo abito scuro.
Lucia entrò nelle grazie di Rosa e così nel 1707 papa Clemente XI la invitò a fondare uno dei suoi istituti anche a Roma, dove diede origine ad una nuova congregazione di Maestre Pie, autonoma da quella della Venerini (vedi Maestre Pie Filippini). Lucia rimarrà per il resto della sua vita a dirigere le Scuole di Roma come Superiora della sua Congregazione, autorizzata inizialmente dalla Venerini.
La Filippini morì a 60 anni di tumore al seno il 25 marzo 1732, quattro anni dopo Rosa Venerini, che l'aveva sostenuta e accudita durante i periodi di malattia e durante i periodi difficili, come una Madre spirituale.
Fu dichiarata beata da papa Pio XI nel 1926 e canonizzata dal medesimo il 22 giugno 1930.
La sua memoria liturgica ricorre il 25 marzo. Dal Martirologio Romano: "Presso Montefiascone nel Lazio, santa Lucia Filippini, fondatrice dell'Istituto delle Maestre Pie per la promozione dell'istruzione cristiana delle ragazze e delle donne, specialmente quelle povere".
A lei sono state intitolate vie a Montefiascone, Tarquinia, Anzio, Frascati, Nettuno, Roma, Castel Gandolfo e Napoli.
Tratto da Wikipedia
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Nacque il 13 gennaio 1672 a Tarquinia. I suoi genitori erano di onesta e onorata famiglia; ma la sua vita fu presto segnata dal dolore.
I baci e le carezze materne, che si prodigano sempre generosamente attorno a una culla, vennero presto a cessare, poiché, quando Lucia non contava che undici mesi e pochi giorni, veniva strappata alla terra la madre sua nella fresca età di 27 anni. Pochi anni dopo anche il padre moriva. La nostra Santa da queste perdite così dolorose, prese motivo per staccarsi sempre più dalla terra, stringersi più fortemente a Dio e darsi all’acquisto delle più belle virtù.
Modesta ugualmente nell'interno che all’esterno, scansava le amicizie delle compagne cattive che avvelenano coi loro vizi le anime innocenti e si guardava dalla vanità.
La bontà, il candore del suo cuore, il pungolo stesso della sventura, la spingevano a cercare la pace e la gioia solo con Dio. Tutto le parlava di Dio: il cielo, il mare, le campagne stesse di Tarquinia.
Ancora in giovane età fece gran tesoro dell’apostolato catechistico: ed è a questa missione, in un quadro più grande che la Divina Provvidenza l’ha chiamata.
A 16 anni ebbe il felicissimo incontro con il cardinale Barbarigo e, avuti da lui lumi e consigli, decise di entrare nel monastero di S. Chiara in Montefiascone. Questa fu la palestra dove si formò.
Illuminare le intelligenze e sollevare i cuori, era il suo nobile ideale. Prima nella cerchia ristretta del chiostro poi, con l’aiuto del cardinale Barbarigo, dietro le norme della Beata Rosa Venerini e con la cooperazione di una piissima signora, realizzò il suo piano apostolico, dando origine al benefico e non mai abbastanza lodato ministero educativo delle suore che, dalla loro madre, si denominarono “Maestre Pie Filippini”. Presto venne a mancare Rosa Venerini, e Lucia sola continuò l’opera.
Aprì parecchie scuole a Montefiascone, estese gli istituti a Roma e in altri centri d’Italia, e ne costituì parecchi anche all’estero, particolarmente nell’America del Nord, dove tuttora lavorano con grande frutto.
Consunta dalle fatiche, ricca di meriti, spirò dolcemente il 25 marzo del 1732. Il Sommo Pontefice Pio XI nel 1926 l’annoverò tra i Beati e, il 22 giugno 1930, l’iscrisse nel catalogo delle Sante Vergini.
Autore: Antonio Galuzzi
Tratto da http://www.santiebeati.it/dettaglio/31650
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