Mariella Zadro
Tra pochi giorni, al numero civico 19 e 21 di Via Saffi in Viterbo, aprirà uno studio d’arte di ceramica e pittura, dopo l’apertura di un piccolo spazio espositivo al civico 3 della medesima via.
Incontro la titolare Patrizia Farroni e mentre osservo la vetrina, le chiedo alcune notizie:
Da dove nasce la passione per la ceramica?
Sono nata in una città d’arte, Roma, dove mi sono diplomata al Liceo Artistico, e mi sono laureata in Lettere, indirizzo storico artistico. Ma vivo nella Tuscia da ormai dieci anni, tra arte e natura, che sollecitano la mia creatività costantemente. Mi basta passeggiare per le vie di Viterbo, nei giardini di Villa Lante, o nei boschi dei monti cimini, per avere l’ispirazione e l’urgenza artistica.
Hai seguito poi dei corsi specifici?
Mi sono formata per un anno presso la Scuola di Arti ornamentali San Giacomo di Roma, dove ho appreso le prime tecniche ceramiche. Negli anni novanta ho frequentato occasionalmente lo studio del maestro Giovannetti a Monteleone di Spoleto, dove ho scoperto la tecnica maiolica e a spolvero. Infine, qualche anno fa, ho frequentato un corso presso Mondoceramica a Deruta, per perfezionare la tecnica della smaltatura ceramica. Nel 2013 ho comprato il mio primo forno per ceramica e da allora non ho più smesso di creare e di sperimentare.
Attualmente come realizzi i tuoi lavori?
Padroneggio la tecnica del colombino, a lastra, a pizzico, realizzo piccole sculture, e decoro ad ingobbio, maiolica e lustro. Per me la ceramica è continuo apprendimento e continua sperimentazione, ma è soprattutto il medium ideale per uscire dai limiti della bidimensionalità pittorica, cercando una connessione con il passato.
Come ti definisci: artigiana, artista, ceramista, pittrice o altro ?
Non amo definirmi ceramista, pittrice o artista. Sono un essere umano, ogni essere umano dovrebbe occuparsi di cose belle e creative, quindi seguo la mia naturale inclinazione al gioco, alla creatività senza mettere dei limiti all’immaginazione. Ceramista però lo sono oggettivamente, in quanto la ceramica ha occupato molti anni della mia formazione e della mia ricerca espressiva. Mi ispiro molto all’arte antica, preistorica, ma anche a quella medievale, moderna e contemporanea. Nelle ultime ceramiche ho tratto ispirazione dall’espressionismo astratto americano di De Kooning. Mi piace molto l’informale giapponese, in particolare il gruppo Gutai, in omaggio del quale ho realizzato recentemente un quadretto in maiolica, che tengo con piacere nel mio studio. Inutile dire che amo la ceramica italiana, in particolare Fausto Melotti, e la sua idea umile e tenera del mezzo ceramico. Sono legata all’idea della ceramica in quanto "arte dei poveri, vestita a festa” come diceva appunto il Maestro Fausto Melotti, e mi piace la sua estrema versatilità, orizzontalità: un ‘arte democratica che si apre alle mani di tutti, permettendo di realizzare oggetti decorativi o funzionali, o entrambe le soluzioni.
Hai una tua linea personale di ceramica, cosa la contraddistingue?
Ho chiamato La Dea le mie produzioni perché ho voluto evocare un’altra idea di società, alternativa a quella sviluppatasi con le tre grandi religioni monoteistiche, quel mondo antichissimo che fa perdere le tracce nella preistoria, quando gli uomini iniziarono a lavorare l’argilla e veneravano la Dea creatrice, la donna, la madre di ogni cosa. Il tema della Venere preistorica ricorre e accompagna la mia produzione costantemente, come anche tutti i temi legati alla soggettività femminile. Amo la Gimbutas e tutto il filone di ricerca sul matriarcato originario, da Bachofen in poi, e proprio meditando su queste ricerche storico archeologiche e antropologiche, porto avanti i miei esperimenti artistici.
Tra le tue proposte c’è un oggetto che vuoi consigliare per le prossime festività natalizie?
Molti sono gli oggetti e le idee regalo che potrete trovare negli spazi espositivi La Dea ai civici 3, 19 e 21. Piatti e piattini colorati con smalti brillanti, o a forma di foglia, monili di ceramica, ciotole da mettere al centro della tavola o sui tavolini del salotto, acquarelli e pitture ad olio. L’ offerta è ampia e fantasiosa, pensata per dare un tocco artistico ai vari ambienti della casa.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Il laboratorio sta prendendo forma, per il mese di gennaio 2022 inizierò i corsi di ceramica. Fin da ora chi vuole si può prenotare utilizzando la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e seguendo le nuove proposta sulla pagina facebbok La Dea o instagram: ceramiche_la_dea ladeastudiodarte o chiamarmi al numero 349.172.32.41
La saluto augurandole un buon lavoro e rinnovandole il benvenuto a Via Saffi!
Foto Mariella Zadro
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