
Sant'Angelo di Roccalvecce
Questa notte un vigliacco (o un gruppo di vigliacchi) ha vandalizzato, a Sant’Angelo, l’opera di Ilaria Meli dedicata a Mulan.
Nella notte, poiché i vigliacchi agiscono sempre al coperto.
Personalmente m'interessa poco chi sia stato.
M’interessa ancor meno capire se si tratti d’una ragazzata o d’un atto premeditato, eguali a molti altri.
Ciò che conta - l'essenza del gesto e dell'evento - sta in questo: qui si ha sempre la sensazione di vivere in una terra di nessuno.
A questi gesti, peraltro, siamo abituati.
Dal 27 novembre 2017 a oggi, il nostro cammino si è rivelato una via crucis.
Alle difficoltà immense nel portare avanti un progetto con pochissimi soldi, in una terra lontana dai centri di potere, estranea a veri movimenti culturali, si sono aggiunti ostruzionismi, boicottaggi, tentativi di scoraggiare il rinnovamento, la valorizzazione, l'apertura.
Non siamo nella vecchia Corleone, ma solo perché, finora, non si è sparato. Tecnicamente siamo in una terra di mafiosi, ignoranti omertosi e cialtroni.

Non si è creato il progetto per prendere gli applausi.
Mai avrei creduto, tuttavia, di entrare in questo grottesco tunnel di stupidità e ottusità generali.
Nel 2021 i delinquenti hanno ancora la mano libera e sono tutelati, beati loro.
A noi restano i cocci, il menefreghismo e gli insulti.
Siamo, tuttavia, consapevoli di essere nel giusto e che la nostra opera vincerà, nel tempo.
Le difficoltà non spaventano.
Chi ha interesse nella bellezza e nella cultura, però, deve darsi una svegliata e cominciare a esporsi invece di accontentarsi di piccole recite e formali solidarietà.
La bellezza vanterà la vittoria solo grazie a tutti coloro che la amano e la proteggono.
E, ne sono sicuro, chiunque abbia profanato la bellezza pagherà, in un modo o nell’altro. Perché la bellezza è l'espressione del Divino.






















