Viterbo CRONACA “Ma dove vive il signor Ban Ki-moon? A Hollywood?”

 

B   come  :  Ban Ki-moon

     Il 9 agosto scorso Ban Ki-moon, segretario generale dell’O.N.U., ha pronunciato uno dei tanti discorsi fatti di parole (e di che, se no?), pieni di buone intenzioni ma vuoti di contenuti concreti, come se ne fanno nelle alte organizzazioni internazionali, che, più sono alte, più sono solenni, meno contano nella vita reale.

 

     I “media” nostrani hanno estrapolato dal quel discorso una affermazione che mi ha sconcertato.

     Bank Ki-moon avrebbe detto che, per ridurre l’emissione di gas che producono l’effetto serra e quindi compromettono gravemente il clima, bisogna mangiare meno carne e, magari, seguire il consiglio di Paul McCartney : essere vegetariani un giorno a settimana.

     Mi son chiesto: “Ma dove vive il signor Ban Ki-moon? A Hollywood?” e mi è tornato in mente una aneddoto che veniva raccontato negli anni ’60.

     Se i miei tre o quattro affezionati lettori non lo conoscono, glielo racconto.

    La bambina Cecilia DeMille, figlia del grande regista e produttore Cecil B. DeMille (non dite che non lo conoscete: è quello de “I dieci comandamenti”e di altri innumerevoli e famosissimi film) viveva con il padre in una fastosa villa di Hollywood e frequentava una scuola elementare esclusiva per i figli dei “big”.

Un giorno la maestra, per far conoscere ai suoi piccoli e ricchi alunni il mondo reale con le sue miserie, parlò della povertà e dette per compito il tema: “Descrivete una famiglia povera”.

    Ecco il tema svolto da Cecilia DeMille: “C’era una famiglia povera. Il padre era povero, la madre era povera. Anche i giardinieri e i cuochi e i camerieri erano poveri. Era povero addirittura il maggiordomo. Era veramente una famiglia povera.”

     Ban Ki-moon vive in una dimensione analoga a Cecilia DeMille, quando dice che, per salvare il mondo dall’inquinamento, bisogna essere  vegetariani?  Ban Ki-moon ha provato a dare il consiglio di Paul McCartney (mangiare carne “solo” sei giorni a settimana!) ai tanti che soffrono la fame?

     Ho cercato di saperne di più e ho trovato il testo del discorso. In realtà il segretario generale dell’O.N.U., in occasione dell’insediamento di una commissione per lo studio dei problemi climatici, ha citato uno studio universitario che sostiene che la produzione di carne per l’alimentazione è una causa di aumento di anidride carbonica nell’atmosfera, e che una riduzione del consumo di carne avrebbe un primo effetto positivo per combattere l’effetto serra, ma e soprattutto un effetto positivo sulla salute dei ricchi consumatori di carne.

      Sono chiacchiere, sempre chiacchiere, ma non insensate come quelle riportate dai “media”.

 

I     come  :  Intelligence

     Barack Obama si è arrabbiato con il Pentagono che non gli fornisce informazioni puntuali e corrette. Infatti ha dovuto ammette che l’ISIS (lo stato islamico che minaccia di distruggere l’occidente) è stato sottovalutato, mentre è stato sopravvalutato l’esercito iracheno che dovrebbe combattere l’Isis.

      Ma come è possibile che i servizi (più o meno) segreti, che fanno capo al Pentagono e sono dotati di tutte le più moderne tecnologie di controllo (satelliti che spiano tutto e tutti, intercettazioni telefoniche, agenti segreti sparsi dovunque), abbiano commesso tali errori di valutazione?

      Non sarà che all’Intelligence (nel senso di struttura di sicurezza, spionaggio e controllo) manchi l’intelligence (nel significato comune di intelligenza)?

       Il Pentagono ha però replicato affermando di aver avvisato chiaramente e tempestivamente il presidente Obama del grave pericolo. Allora è il presidente che non ha capito? Comunque è sempre un difetto di intelligence!

 

M   come  :  Maschilismo

     Vittorio Sgarbi, parlando di prostituzione a “La gabbia” (La7-domenica 28 settembre), ha detto: “L’uomo non deve pagare, cioè comprare, la donna, ma deve conquistarla”. Sgarbi è rimasto al vecchio concetto del “cacciatore” che deve predare la selvaggina, non comprarla da altri.

      A parte la valutazione (im)morale del pensiero “sgarbato”, si rende conto Sgarbi che oggi è sempre più spesso l’uomo ad essere conquistato, cioè è l’uomo che è preda della donna?

 

E    come  :  Europa

     Da qualche tempo girano in TV spot che reclamizzano l’ Europa  lodandola come una grande conquista degli europei.

     In uno di questi spot si vede un mamma orsa bianca seguita da due cuccioli. Una voce fuori campo ci informa che una ricerca ha fatto scoprire che l’industria produce tante sostanze inquinanti che si ritrovano anche negli orsi bianchi dell’Artico.

     Per proteggere gli orsi bianchi, e anche gli uomini, l’Europa ha istituito un registro per cui tutte le sostanze prodotte dall’industria (36.000?) dovranno essere registrate indicando tutte le loro caratteristiche, anche quelle potenzialmente pericolose, così che l’Europa ne possa eventualmente vietare la produzione. Figuratevi che dovrà essere registrato anche il sale da cucina (sic!) che è un prodotto naturale. La voce conclude dicendo che intanto, grazie agli orsi bianchi e all’Europa, noi siamo molto più tutelati degli americani e degli asiatici.

      Chissà se madre Natura, che produce arsenico anche nel viterbese (così dicono gli esperti che però se ne sono accorti solo di recente), ha provveduto alla registrazione in Europa di quell’arsenico  che beviamo da sempre disciolto nell’acqua che esce dai nostri rubinetti ?

      L’Europa effettivamente ha già ordinato la riduzione a 10 microgrammi/litro per l’arsenico tollerabile nell’acqua potabile. La Natura se ne frega.

      E il Comune di Viterbo? Boh! Chiacchiere e promesse in abbondanza. Fatti? pochi, a parte le “casette”dell’acqua potabile, che sono alquanto ridicole. Almeno così sono state giudicate da alcuni turisti con i quali  ho parlato di recente.

      Con quelle “casette” la nostra amministrazione comunale si è sgravata da responsabilità per avvelenamento da arsenico, ma non ci fa una bella figura con i turisti.

 

C    come  :  Commiato

     Questa è la cinquantesima parte o puntata del “Vocabolario impertinente” ed è anche l’ultima.

     Non è che Aggì e i suoi [virtuali] collaboratori, cugino Angelo, J1, J2, Meco Torso, non abbiano più impertinenze da dire. Tutt’altro. Ma la formula del vocabolario è ormai vecchia ed è diventata uno schema un po’ artificioso.

     Aggì e i suoi  collaboratori chiudono il vocabolario, ma

- hanno intenzione di tornare presto su questo giornale, ovviamente con l’autorizzazione e la cortese ospitalità del direttore Galeotti,

- dicono “grazie” a quei lettori che hanno avuto la gentilezza di leggere il “Vocabolario” e magari gli è pure piaciuto un pochino,

- chiedono “scusa” a quei lettori che si sono sentiti offesi avendo trovato  affermazioni fastidiose o ingiuste,

- e, per finire, su suggerimento del cugino Angelo che adora Alessandro Manzoni, copiano la chiusura de “I promessi sposi” per concludere così:

 “Ma se invece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta”.

 Aggì

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