Andrea Stefano Marini Balestra
Grida allo scandalo la vedova di Luigino D’Angelo il Pensionato di Civitavecchia morto suicida che aveva investito tutti i suoi beni nelle obbligazioni della banca fallita, così come centinaia di risparmiatori anche nella nostra Provincia truffati dai dirigenti di Banca Etruria dichiarata fallita nel 2016.
I vertici della banca vennero tratti a giudizio per bancarotta ed altri reati previsti dalla legge sul fallimento. Più noto di tutti il papà di Elena Boschi nota politica renziana.
Erano accusati di aver concesso enormi crediti a varie imprese che poi, a loro volta, non solo fallirono, ma pure risultarono avere i propri dirigenti collusi con i dirigenti centrali della banca.
A Civitavecchia, per esempio venne finanziato un cantiere navale, la Privilège Yard che doveva costruire maxiyacths. Partecipò all’inaugurazione il Cardinal Bagnasco, anche lui bonificato di importante somma per il “disturbo” di aver impartito la benedizione.
Di questo cantiere ed i suoi mega uffici ormai vuoti, all’esterno resta solo un enorme incompleto manufatto di nave ridotto ad un ammasso di ruggine, però, dei 25 milioni erogati, nessuna traccia.
Sarà interessante conoscere le motivazioni della sentenza per capire il perché di tante assoluzioni ed una sola condanna: quella di Alberto Rigotti ex consigliere di amministrazione Banca Etruria.
Nella nostra città molti concittadini avevano investito nelle obbligazioni di Banca Etruria che vantava lussuosa sede in Via Vicenza.
Adesso, non potranno neanche godere del conforto che la giustizia li abbia tutelati.






















