IL SINDACO GIULIVI PARLA IN GIRO DI PROGETTI ALTERNATIVI MA LA CITTÀ VUOL SAPERE E CAPIRE DI CHE SI TRATTA.

SE NON ARRIVERANNO RISPOSTE CONCRETE CODACONS ATTIVERÀ UNA PROCEDURA DI DIFFIDA VERSO IL PRIMO CITTADINO. APPELLO AL MINISTRO FRANCESCHINI

Nessuna risposta da parte dell’amministrazione di Tarquinia all’appello dei cittadini per salvare il Cinema Etrusco. Lo scorso agosto il Codacons aveva lanciato una petizione volta proprio a riabilitare il cinema chiuso oramai da più di un anno, e nei giorni scorsi ha inviato una lettera al primo cittadino Alessandro Giulivi, ma nessuna risposta è finora giunta dall’amministrazione.

Il sindaco Giulivi ha parlato nei giorni scorsi di progetti alternativi che investirebbero proprio il cinema Etrusco, ma al momento nessuna certezza viene dati ai residenti che hanno il diritto di conoscere quale sarà il futuro del cinema.

Se non arriveranno risposte concrete da parte dell’amministrazione, il Codacons avvierà una procedura di diffida verso il primo cittadino di Tarquinia; intanto l’associazione rivolge un appello al Ministro della Cultura, Dario Franceschini, affinché intervenga per riaprire il Cinema Etrusco con benefici sia per i cittadini di Tarquinia, sia per il comparto della cultura.

 

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