Viterbo CRONACA Sul biglietto è scritto Biglietto di permesso
Bruno Matteacci,
redattore di questo quotidiano
Non è di tutti i giorni poter ritornare con la mente a fatti ed episodi, accaduti cinquanta anni fa, di ricordi che stavano nel dimenticatoio del nostro cervello.
Un familiare, che aveva necessità di consultare un vecchio libro, ha trovato tra le ingiallite pagine un foglietto, anch'esso ingiallito, datato 8 giugno 1959 rilasciato al sottoscritto, a firma dell'Aiutante Maggiore, Capitano Enzo Petrucci, in forza al Ministero Difesa Esercito 1° Reparto Autonomo Ministeriale-Maggiorità, di stanza a Roma in viale Castro Pretorio.
Sul biglietto è scritto “Biglietto di permesso. Si permette al Soldato Matteacci Bruno di rimanere fuori della caserma dalle ore 14 alle ore 18 per Presidio”.
Leggendo il biglietto sono tornate alla mia mente altre date molto importanti per il ricordo della mia vita militare.
Fui arruolato il 1° marzo 1958 ed avviato alle armi il 15 novembre 1858, destinazione 80° Reggimento Fanteria "Roma" C.A.R. di Orvieto presso la 6ª Compagnia, con l'incarico di scritturale nell'Ufficio Presidio, sotto il comando del Colonnello Ettore Radica.
Il 21 febbraio 1959 fui preso in forza al 17° Reggimento Fanteria Divisione Granatieri di Sardegna, di stanza a Sulmona, in cui rimasi in forza fino al trasferimento a Roma al 1° R.A.M., avvenuto il 19 maggio 1959.
Ho cambiato tre sedi dove ho trascorso gli anni del servizio militare, che ricordo con piacere, certo di dover servire il Paese indossando la prestigiosa divisa militare.
Oggi alla matura età ritornare, con la mente, indietro di oltre cinquanta anni, è bello perché rivivo episodi e ricordo volti di amici e fatti da non dimenticare.
Ricordo che, quando il 6 aprile 1960, fui collocato in congedo, facemmo una bellissima cena in un noto ristorante romano e, in quell'occasione, vedemmo la fragilità del nostro essere, perché molti di noi piangemmo tra un abbraccio ed un bacio.
Bruno Matteacci






















