
Andrea Stefano Marini Balestra
E’ quello che è avvenuto recentemente allorché importanti affreschi che si mostravano dell’Oratorio della Chiesa di Santo Stefano di Bagnaia (sec. XIV) tra cui alcuni di scuola Antonio del Massaro, detto “Il Pastura”, artista viterbese attivo alla fine del sec.XV, poi custoditi dal 1969 presso locali della Cassa di risparmio in Via Mazzini a Viterbo, sono oggi tornati a Bagnaia.
La Chiesa di Santo Stefano non esiste più, la suo posto un’abitazione privata
Nella sala Vincenzo Frittelli del palazzo Gallo che ospita l’associazione Amici di Bagnaia fa meraviglia osservare la precisione del disegno, dei colori e di quanto meglio vi è stato nell’arte pittorica rinascimentale.

Nella conferenza stampa tenuta martedì 7 settembre, dopo il saluto del Sindaco Arena che ha ricordato l’impegno del Comune di Viterbo per consentire il trasporto e la conservazione dei dipinti in una zona museale, ha preso la parola l’Assessore al Patrimonio Laura Allegrini che ha voluto sottolineare come il Palazzo Gallo di Bagnaia, ormai custode degli affreschi necessiti di interventi di recupero la cui spesa potrà venire dal vecchio piano comunale per le periferie.
Il dr. Marco Lazzari, presidente della fondazione CARIVIT, ha ricordato l’impegno dell’Istituto da lui presieduto per l’incremento e valorizzazione dei beni culturali della Città di Viterbo ed appunto in quest’ottica, gli affreschi, che sono presenti nel palazzo Gallo, sono stati resi fruibili a tutti.
Per mezzo secolo sono stati conservati nei locali della Cassa Risparmio proprio in attesa di una definitiva sistemazione. Paolo Barbieri, già assessore del Patrimonio, si è soffermato sul lavoro compiuto dagli uffici comunali per evitare che opere d’arte andassero dimenticate o perdute. Marco De Carolis, nella qualità di attuale assessore alla cultura e turismo ha voluto precisare che sarà compito dell’assessorato promuovere il borgo di Bagnaia in ogni dove, Aeroporto di Fiumicino compreso, dove proiettate slides all’interno della aerostazione presentano ai viaggiatori la città di Viterbo.
Ha concluso l’architetto del Comune Paola Carlini spiegando di aver fatto tutto il possibile per rendere visibili e godibili gli affreschi ancorché in un’area museale limitata, ma piena di fascino. Certamente un’ulteriore attrattiva per visitare l’antico Borgo.
Il presidente della Associazione Amici di Bagnaia Aldo Quadrani ha ringraziato a nome dell’intera comunità bagnaiola il ritorno nel borgo di importanti opere che avevano abbellito la locale antica Chiesa di Santo Stefano.

























