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Mariella Zadro

I primi giorni di settembre, nella tradizione viterbese, sono i giorni della Patrona, i giorni dedicati a Santa Rosa.

E’ la giornata dei facchini, che animano tutto il percorso che andranno a fare, appena le luci si spegneranno e le penombre lasciano posto a forti emozioni.

Proprio per rivivere queste emozioni, l’amministrazione Provinciale e l’assessorato alla Cultura del Comune, hanno accolto la proposta dell’evento che l’associazione La Luna Nuova, Acli, i poeti di Tuscia Dialettale, il Sodalizio dei Facchini, hanno organizzato per il 2 settembre in Via Saffi, storica via del centro di Viterbo. 

 “Parliamo di Storie viterbesi” questo l’argomento che Leonardo De Angeli, ha usato come introduzione al pomeriggio, parlando in particolare di una delle storie-leggende più particolari: la Bella Galliana.

Hanno fatto da cornice i versi in dialetto dei poeti dell’associazione Tuscia Dialettale: Franco Giuliani, Sara Cappuccini, Anna Maria Stefanini, Rosanna De Marchi, Giuseppe Grasso, Sandro Maria Iacoponi, che ha recitato una poesia del padre Cesare, hanno declamato poesie dedicate a Santa Rosa.

Presente, per un saluto a nome del Sodalizio, Massimo Mecarini. 

Al termine del recital, il gruppo La Contesa, ha fatto rivivere ai presenti i fatti della Viterbo Medievale, ricordando le gesta della Santa nella storia viterbese. 

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