Luigi Torquati (Lutor)

Tra le varie notizie di internet, serie e meno serie, anzi qualcuna poco credibile, ha colpito la mia curiosità la seguente: 
“Alzheimer, dimentica di essere sposato e fa una seconda proposta alla moglie: la coppia si sposa di nuovo”.

Soffre di Alzheimer precoce da tempo e questo gli ha fatto dimenticare tantissime cose del suo passato, compresa quella di essere sposato da 20 anni. Quello che però non ha dimenticato è l'amore per la moglie. La storia di Peter Marshall, un uomo di 56 anni che vive ad Andover (Connecticut), negli Stati Uniti, è una di quelle che vi farà commuovere.

Peter è sposato con Lisa, di due anni più giovane, da venti anni. La loro incredibile storia è raccontata anche dal Washington Post. Qualche mese fa, infatti, i due coniugi stavano guardando un film in tv in cui c'era la scena di un matrimonio. A quel punto, Peter si è rivolto così alla moglie: «Dovremmo farlo anche noi, vuoi sposarmi?». Lisa per un attimo era rimasta spiazzata, salvo capire che si trattava di una dimenticanza dovuta proprio alla malattia. Peter, infatti, a causa della sua malattia, ha scordato di essere sposato e crede che Lisa sia la sua badante preferita

Considerata appunto la malattia, Lisa ha deciso di accettare e organizzare le seconde nozze con lo stesso uomo (dopo essere già stata sposata in precedenza con un uomo che le aveva dato due figli). Ad aiutarla, proprio i figli: Sarah, di professione wedding planner, ha organizzato il matrimonio, mentre Dan, di professione fotografo, ha realizzato degli scatti molto suggestivi. Il video delle nozze è stato poi pubblicato sul web, facendo commuovere gli utenti del web stesso.

   Chi mi legge si domanderà che centra questa notizia con la mia vita. Ebbene, anche io mi sono sposato due volte con la stessa donna: la prima nel 2007 con il rito religioso, la seconda con rito civile nel 2011. Nel mio caso non c’entra, ringraziando Dio, l’Alzheimer, ma una precisa volontà di proseguire sulla strada intrapresa. Si dirà: ma una volta “fatta la frittata” o, meno graziosamente e in gergo giornalistico, “pestata una merda”, bisognerebbe fermarsi un attimo a meditare che “errare è umano, ma perseverare è diabolico”. Lo so, ma sapete che vi dico, qualche volta è anche bello sbagliare o, come diceva Robin Williams “Anche gli errori possono essere meravigliosi”.

Del resto nella mia vita ne ho fatti tanti di errori senza imparare granché; uno più, uno meno……….

 

 

 

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