La Comunità Montana Alta Tuscia Laziale si sta avviando verso una trasformazione, sia riguardo le competenze che la denominazione.
La Regione Lazio, con disposizioni emanate inizio 2021, ha infatti previsto la trasformazione delle Comunità Montane (CM) in Unioni Montane (UM), tale variazione di denominazione prevede anche una crescita delle competenze che andranno ad interessare ruoli che attualmente appartengono ai Comuni comunitari e alla Regione, nell’ottica di una razionalizzazione delle risorse; ma anche nuove responsabilità inerenti aspetti socio-ambientali nel suo complesso. A luglio il Commissario dell’Ente, Giovanni Giuliani, ha presentato alla Regione Lazio, come da programma, il bilancio di liquidazione dell’Ente, che di fatto crea le basi per la nascita della nuova Amministrazione.
Intanto l’Ente montano, nel suo percorso di avvicinamento alle elezioni per il nuovo Consiglio e la nuova Giunta, prosegue nelle attività che caratterizzano le proprie competenze, ma anche aprendo altri “canali” operativi che vedono l’Ente sovraccomunale protagonista per iniziative progettuali nell’ambito socio-culturale. In questa fase il neo ufficio preposto al recepimento di Bandi, sia di interesse nazionale che regionale, ha presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e specificatamente all’UNAR, un progetto di interesse sociale che se sarà approvato permetterà agli otto comuni, afferenti all’Ente, di attivare nella propria sede un ufficio per supportare ed assistere soggetti con necessità di sostegno ricadenti in vari ambiti discriminatori, sia sociali che di genere. Inoltre è già stata appaltata la costruzione, nella zona industriale di Campo Morino nel Comune di Acquapendente, di un impianto di compostaggio che dovrà servire tutti i comuni dell’area comunitaria e sarà terminato entro fine anno.
Inoltre in risposta a bandi regionali nell’ambito storico e artistico, relativo al recupero ed alla salvaguardia di beni ricadenti in dette categorie, sono in fase di progettazione due programmi per il recupero di beni di proprietà dei Comuni comunitari per i quali la “Comunità Montana” fungerà da Ente promotore. L’importo complessivo di uno di questi bandi è di oltre 4milioni per tutta la Regione. Altri programmi sono in fase di esecuzione e riguardano sia la sentieristica (Sentiero dei Briganti) che i “Borghi autentici”.
F.M. Fabbri






















