Bagnaia

Mauro Galeotti

Almeno loro, i cinghiali, sono entrati di notte in punta di zoccoli per fare una visita ai secolari prati di Villa Lante, hanno dimostrato il loro interesse per un'area che in realtà non è a loro destinata, interesse che non sta avendo il Polo Museale del Lazio, responsabile della manutenzione della prestigiosa villa.

I cinghiali vanno cercando cibo e dove intuiscono che possa esserci per essi qualcosa per sfamarsi, entrano e raspano in terra come è accaduto sui prati antichi della villa del cardinal de Gambara che nel frattempo, per la disperazione, si sta rigirando nella tomba.

Avevo già scritto dello stato indegno e indecoroso in cui sono state lasciate in abbandono le fontane monumentali di Villa Lante, ma nulla di fatto è accaduto.
Questo il link dell'articolo:

Villa Lante di Bagnaia abbandonata indegnamente tra melma e indifferenza

Tutto abbandonato: la fontana del Pegaso, la fontana dei Quattro mori, le altre fontane, i prati, gli alberi da potare, le siepi, insomma il degrado impera in quella villa così rispettata ai tempi del dott. Angelo Cantoni nella quale vennero ospitati importanti personaggi di livello internazionale.

I cinghiali sono entrati per un muro di cinta crollato e mai ripristinato e quindi all'abbandono subentra altro abbandono.

E' una vergogna!

Inquieti sono i Viterbesi, me compreso, ancor più i Bagnaioli che custodiscono col cuore, con amore e con vanto la loro secolare Villa.

Inquieti i turisti che perdono la visita dei luoghi dove vissero i Lante Montefeltro della Rovere, i duca di Bomarzo...

Anche il Comune di Viterbo faccia la sua parte e si dia da fare perché qualcuno dal Polo Museale attivi tutte le procedure per consentire ai turisti di godere di un patrimonio culturale che è di tutti noi.

Mamma mia che rabbia che ho!

Oink! Oink! Il cinghiale ringrazia per l'opportunità.

Per vedere le foto in Galleria clicca su una di esse