Viterbo CRONACA Gregori per l'occasione ha solo l'imbarazzo della scelta sull'undici da mandare in campo

Dopo il consueto allenamento di rifinitura del sabato mattina, solo un'ora dalle 10 alle 11, all'Enrico Rocchi, ha fatto seguito un pranzo frugale e alle 14,30 la Viterbese è volata alla volta della costa smeralda per la gara con i biancoverdi sardi di mister Mauro Giorico.
Infermeria gialloblu vuota, tutti a disposizione di Gregori che per l'occasione ha solo l'imbarazzo della scelta sull'undici da mandare in campo dal primo minuto.
Stando alle indicazioni derivate prima dall'incontro di giovedì a Grotte di Castro contro i pari categoria della Pianese (girone E insieme alle due laziali, Flaminia e Rieti) e successivamente dall'allenamento di sabato mattina, Gregori ha provato il 4/4/2, al posto del consueto 4/3/3/.
E' tornato a disposizione Perochi, l'under, scontata la giornata di squalifica, ricoprirà nuovamente il consueto ruolo di terzino destro.
Con Fadda sicuro in porta, il mister sarà costretto a scegliere uno dei centrali di difesa dove sono in ballottaggio Scardala e Federici, certi di giocare dal primo minuto sono Cirina, a far coppia con uno dei due al centro e Pacciardi nel consueto ruolo di terzino sinistro.
In mediana giostreranno, sempre nel 4/4/2/, Nuvòli, Giannone, Spinelli e uno tra Faenzi o Pero Nullo, fuori, quasi sicuramente, Andreoli provato a Grotte di Castro a metà campo; le due punte potrebbero essere Morini e Saraniti a meno che il mister non opti per un impiego immediato dell' argentino Pippi, domenica contro l'Olbia, seppur entrato nell'ultima mezz'ora della ripresa ha avuto modo di realizzare il gol del 2-1 che ha portato alla bella vittoria gialloblu.
Ricapitolando, la Viterbese anti Arzachena dovrebbe (condizionale d'obbligo) essere :
Fadda; Perocchi, Scardala (o Federici), Cirina, Pacciardi; Nuvòli, Giannone, Spinelli, Faenzi (o Pero Nullo); Morini, Saraniti (o Pippi).
A dirigere l'incontro Arzachena-Viterbese sul green del Biagio Pirina, la C A N ha designato l'arbitro Lorenzo Gentile di Seregno, collaboratori, Madeddu di Ozieri e Masia di Sassari.
Mario Cipolloni