
VITERBO, FLASH MOB LAV A PIAZZA DEL PLEBISCITO: IL MANIFESTO LAV #NONCOMEPRIMA COMPIE UN ANNO ED È PIÙ CHE MAI ATTUALE! ATTIVISTI IN STRADA PER RILANCIARE LE 6 PROPOSTE DI CAMBIAMENTO, PER AGIRE SULLE CAUSE DELLA PANDEMIA ED EVITARNE DI FUTURE.
LAV: CIASCUNO PUÒ FARE LA DIFFERENZA! LA STRADA È RIPENSARE IL NOSTRO RAPPORTO CON ANIMALI E AMBIENTE, “NON TORNIAMO COME PRIMA” [ADERISCI: www.lav.it/manifesto]
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Appuntamento questo pomeriggio a Viterbo, in piazza san Lorenzo (solo per una foto) e piazza del Plebiscito, con il Flash mob #NONCOMEPRIMA, organizzato da LAV Viterbo per ripensare il nostro rapporto con animali ed ambiente, evitando gli errori del passato, a cominciare dalle 6 proposte di cambiamento del Manifesto “Non torniamo come prima” promosso dall’associazione: www.lav.it/manifesto.
«Esattamente un anno fa, presentando il Manifesto LAV, lo definimmo consapevolmente il ‘vero vaccino’ contro il rapporto malato della nostra società con animali e ambiente. Oggi constatiamo che il nostro punto di vista ha finito per consolidarsi e affermarsi sempre di più, tanto che ormai non sono ‘solo’ gli animalisti a riconoscere il nesso tra distruzione di habitat, allevamenti intensivi, cattura e commercio di specie selvatiche ed esotiche, ed eventi pandemici sempre più frequenti – dichiara Maria Grazia Pompei della sede LAV Viterbo, che prosegue – quello che manca, ancora, è la piena e diffusa consapevolezza che su queste cause si possa tutti agire e fare la propria parte sin da subito e in modo concreto, per cambiare le cose, uscire dal tunnel per non rientrarci domani, approdare a una normalità, davvero nuova: #noncomeprima, appunto. L’urgenza di superare l’emergenza, oltre che sanitaria anche economica e sociale, non deve rappresentare un alibi per bypassare le cause di questa Pandemia».
Un’assunzione di responsabilità, che sin dall’inizio della pandemia è stata il filo conduttore del lavoro svolto dall’associazione, con importanti vittorie: la durissima battaglia sugli allevamenti di visoni, che ha portato a maggiori controlli e al fermo delle attività per tutto il 2021; gli appelli pubblici contro fiere e commerci di animali selvatici ed esotici, con la storica vittoria del divieto di commercio e detenzione di animali esotici inserito nella Legge di delegazione europea, approvata pochi giorni fa in via definitiva al Senato; la richiesta di una ricerca davvero innovativa “human based”; la richiesta di misure di sostegno per chi vive con animali, con la storica novità del riconoscimento del farmaco umano equivalente in veterinaria; la promozione di stili alimentari – e politiche pubbliche – basati sulla scelta di cibi vegetali. Solo per fare alcuni esempi…
Nel suo Manifesto “Non torniamo come prima”, LAV richiama questi ed altri temi identificando 6 proposte di cambiamento, che invita ciascuno a sottoscrivere (integralmente o in parte):
- Iniziamo da noi stessi. Dal cibo che mangiamo. Preferiamo i cibi vegetali! Perché carne, latte e uova fanno tagliare foreste, inquinano, causano sofferenza.
- Le aziende, a partire da quelle dell'alimentazione e dell'abbigliamento, devono essere rifondate sulla base di criteri di reale sostenibilità e Responsabilità Sociale. E lo Stato sia d'aiuto in questa trasformazione, con una diversa fiscalità.
- Fermiamo i mercati, le fiere, l’uso e l’uccisione degli animali selvatici ed esotici. Basta caccia, catture e riproduzione di animali per farne cibo, spettacolo, pelli e pellicce a partire dall’Italia e nel resto del mondo.
- Spostiamo i finanziamenti pubblici dagli allevamenti alla produzione di alimenti vegetali. Ad esempio, equipariamo l’IVA sui prodotti alimentari vegetali e incentiviamo i pasti di origine non animale nella ristorazione pubblica.
- Investiamo concretamente nella prevenzione delle malattie e nella ricerca scientifica “human based”. Riconosciamo la sperimentazione con metodi sostitutivi all’uso degli animali come un primo passo verso una effettiva “libertà di ricerca”.
- Tuteliamo gli animali domestici per aiutare le loro famiglie in difficoltà. Favoriamo l’adozione di cani e gatti e l’accesso ai farmaci veterinari e cancelliamo l’IVA da “beni di lusso” su cibo e prestazioni veterinarie.
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