
Le due brocche a sinistra sono state prodotte a Vasanello (Foto Mariella Zadro)
Mariella Zadro
Il museo è allestito all’interno dell’antico convento dei frati Carmelitani, risalente all’inizio del XVII secolo e permette al visitatore di immergersi nella storia del territorio.
Gli oggetti, i manufatti e gli strumenti da lavoro esposti, circa 3000, sono organizzati in 19 sezioni dedicate alla vita quotidiana e testimoniano il lavoro delle generazioni passate.
Un museo unico nel suo genere, quindi anche come centro di documentazione e produzione culturale, nel quale le testimonianze del passato vengono rilette nella prospettiva del futuro.
Per valorizzare al meglio gli oggetti presenti, è in programma l’ampliamento di una sezione tutta al femminile.
Nel periodo di chiusura, sono stati effettuati lavori per abbattere le barriere architettoniche e permettere anche al visitatore con difficoltà motorie di poter visitare tutte le stanze del museo poste sui tre piani del convento.
Inoltre, con il supporto della Regione Lazio, si potranno organizzare per i prossimi mesi, sempre nel rispetto delle norme vigenti, alcune iniziative utilizzando il chiostro dell’edificio.
Attualmente il museo rimarrà aperto al pubblico il sabato e la domenica dalle ore 10,00 alle 13,00/dalle 15,00 alle 18,00 e occasione propizia per una visita, sarà sabato 15 e domenica 16, in occasione delle Giornate Fai di Primavera, previa prenotazione ai numeri 0761.32.76.77 - 0761.65.30.08 - 0761.75.09.90
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https://lacitta.eu/cronaca/60191-sabato-8-maggio-riapre-il-museo-delle-tradizioni-popolari-di-canepina.html#sigProId95c803e2b2






















