
Ogni mattina Google mi invia la recensione di articoli, pubblicati su quotidiani cartacei od online ed avendo rilevato il mio amore per gli animali, mi segnala tutte quelle notizie che li riguardano.
Purtroppo di notizie belle ce ne sono poche, come la cagnolina di tre giorni buttata da un finestrino di un’auto in corsa in Sicilia, che è stata salvata, si è ripresa ed addirittura accudisce un gattino più piccolo di lei, ammalato, oppure che a Lucca, nel centro storico, è stato creato un angolo con dei cuscini per i gatti randagi.
Praticamente si contano su una mano sola.
Invece, tutti i giorni, ci sono notizie su maltrattamenti di animali, come quella, che io trovo veramente orribile, di Claudio Mangini, dog trainer di animali utilizzati nei film od in TV, che ha preso a calci un cane lupo perché troppo aggressivo, di lui si è occupato anche il programma “Le Iene“.
Oggi mi hanno fatto conoscere l’episodio, pubblicato su “La Nuova Sardegna“ di due pastori di Tanaunella, Borgo di Budoni ( Sardegna ) che hanno“ cagionato la morte di due cani di razza meticcia” di proprietà di un vicino “ impiccandoli entrambi con due corde ad una staccionata “, perché le cagnoline disturbavano, a loro avviso, le pecore ed avevano morso un agnello, peccato che il proprietario non abbia trovato tracce di sangue sul loro musetto.
La notizia buona è che ieri mattina è iniziato il processo contro i due pastori, “ accusati del reato di uccisione di animali, in concorso fra di loro, per crudeltà e senza necessità “. L’udienza è stata solo per l’audizione delle parti ed è già stata rinviata al 20 settembre 2021 con l’audizione di altri testi, però è un gran passo, anche se , come ricorderete dal precedente articolo di ieri, nel 99% dei casi, chi viene processato e condannato non si farà un solo giorno di carcere poiché si vedrà la pena sospesa.
Perché certi pastori si sentono al di sopra della legge, come i pastori di Tanaunella oggi, il pastore di un allevamento in provincia di Caserta nel luglio 2020, quello di Montefiascone di qualche mese fa, per cui il 1° maggio organizziamo la manifestazione in forma statica in ricordo del cane Sheila, trascinata con l’auto e uccisa?
E’ veramente l’ora di dire basta!
Noi vogliamo leggi efficaci, in grado di tutelare gli animali e pene veramente severe per chi li uccide e li maltratta.
Confidiamo che questa manifestazione del 1° maggio a Montefiascone aiuti a sensibilizzare le persone su come le leggi italiane siano insufficienti a contrastare il comportamento di questi soggetti ( non sono degni di essere definiti “ persone “ ) che credono di fare tutto quello che vogliono, trattando gli animali come degli oggetti da maltrattare, impiccare ed uccidere.
ENPA Sezione di Viterbo






















