Succede ad ogni festività, in special modo a Natale e a Pasqua.
Il trasporto di animali vivi dall’est Europa fino al nostro Paese si intensifica, perché la richiesta di carne - in particolare di carne ovina - cresce in maniera esponenziale.
Parliamo di 300.000 agnelli consumati in Italia, e solo nel periodo pasquale.
I macelli italiani preferiscono farsi ‘spedire’ gli animali - come fossero merci - da quei paesi dove possono ancora acquistarli a basso costo, come Romania, Polonia o Ungheria.
E il prezzo più alto, come sempre, viene pagato dagli animali, spesso cuccioli di appena 3 settimane o di pochissimi mesi, strappati prematuramente alle madri e costretti a viaggiare ammassati per ore e ore, senza acqua né cibo, e senza cure.
Alcuni muoiono durante il tragitto per soffocamento o disidratazione, senza che nessuno se ne accorga.
All’interno di quei camion ci sono centinaia di animali ammassati, che viaggiano in condizioni estreme da giorni. Sono tutti diretti al macello.
Mauro, sarà sicuramente capitato anche a te di vederne alcuni lungo le nostre strade.
Animal Equality si batte da anni per denunciare le condizioni inaccettabili degli animali durante questi viaggi verso la morte, sia in nave che su strada, e in special modo con l’avvicinarsi delle festività.
Negli ultimi giorni, i volontari dell’organizzazione Animal Welfare Foundation e le Guardie Zoofile Enpa, con il supporto di Animal Equality, hanno seguito tre camion che trasportavano migliaia di agnelli di soli 2 o 4 mesi provenienti dalla Polonia e dalla Romania e diretti verso alcuni macelli del centro Italia.
Le immagini raccolte durante questa inchiesta mostrano ancora una volta il dolore e la sofferenza che sono costretti a patire gli animali durante il trasporto verso il macello:
Su segnalazione dei volontari, uno degli autisti del camion è stato fermato dalla polizia nei pressi di Firenze ed è stato sanzionato per oltre 1300€ per le condizioni inadeguate di trasporto, mentre un altro guidatore ha ammesso di non aver fornito acqua agli animali per tutta la durata del viaggio (circa 30 ore!).
Mauro, il fatto che questi animali continuino a essere trasportati in tutta Europa senza che né le sanzioni delle Forze dell’ordine né le denunce ufficiali alla Commissione europea abbiano portato a dei miglioramenti, significa che il problema è a monte.
Significa che il regolamento europeo sul trasporto di animali deve essere cambiato e, dal momento che le leggi non vengono fatte rispettare, è necessario vietare quanto prima il trasporto di animali vivi.
Nel corso degli anni, grazie al nostro lavoro di denuncia costante, i consumi di carne di agnello sono drasticamente diminuiti, ma c’è ancora molto lavoro da fare.
Mauro, posso assicurarti che Animal Equality continuerà a battersi per denunciare pubblicamente quanto avviene agli animali durante questi estenuanti viaggi della morte.
Ma non solo. Vogliamo agire a livello europeo per denunciare all’Unione europea tutti quei paesi che continuano indisturbati ad approvare trasporti scellerati di animali dentro e fuori i confini europei, fino a che riusciremo a mettere fine a questa ingiustizia.
Mauro, nel frattempo, ti chiedo di lasciare la sofferenza di questi cuccioli fuori dal tuo piatto.
Con stima,
Alice
P.S: Mauro, insieme ai volontari dell’organizzazione Animal Welfare Foundation e ad Enpa, abbiamo rilasciato un’indagine che segue il percorso di tre camion che trasportavano agnelli dall’est Europa fino ai macelli del nostro Paese. GUARDA L’INCHIESTA QUI!






















