
Carissimo,
non è facile trovare le parole per descrivere gli ultimi 12 mesi trascorsi. Forse quello che tutti abbiamo cercato di fare è stato comprendere questa pandemia, imparare a conviverci senza arrenderci agli eventi, anche i più dolorosi. Abbiamo tentato di gestire la paura e l’incertezza.
Ci siamo confrontati con i rischi quotidiani e preso confidenza con i nuovi comportamenti da adottare per proteggere noi stessi, le nostre famiglie, gli amici, la comunità tutta. Abbiamo inventato un nuovo modo di sentirci vicini stando lontani, di vivere la quotidianità, di regalarci piccole parentesi di normalità.
Ad oggi, in Italia, sono quasi 3 milioni le persone contagiate e purtroppo 98 mila i morti. Numeri spaventosi, che non sembrano decrescere mentre ci troviamo a vivere una terza ondata del virus con le sue varianti.
Ma il Covid non è solo una malattia, non incide solo sulla salute. È una crisi senza precedenti che ha investito il sistema economico e il mercato del lavoro di tutti i paesi del mondo. È stato e continua a essere un grandissimo acceleratore di diseguaglianze.
Ma più di tutto il Covid ha bloccato il sistema educativo e scolastico costringendo a casa un’intera generazione di giovani che invece hanno necessità di alimentare le loro competenze e i loro sogni, di crescere, imparare, sentire e confrontarsi. Un gap enorme, che bisogna affrontare urgentemente. Perché sono i ragazzi che oggi rischiano di vedere penalizzato il loro presente ma anche il loro futuro.
Ascolta dalle loro voci cosa hanno provato durante questo lungo anno e qual è il futuro che immaginano.
Grazie al tuo sostegno Save the Children non si è mai fermata, rimodulando in Italia le nostre attività per rimanere al fianco di bambini, adolescenti e delle loro famiglie, con interventi di supporto economico, sociale, educativo e psicologico. Dall’inizio dell’emergenza nel nostro Paese abbiamo raggiunto oltre 141 mila bambini, famiglie e docenti.
Abbiamo risposto a questa emergenza anche nel resto del mondo. Abbiamo garantito ai bambini lezioni scolastiche a distanza utilizzando tutti i canali disponibili e assicurato i pasti e i kit per l’igiene che i bambini solitamente ricevevano a scuola. Sono circa 29,5 milioni le persone che abbiamo aiutato, tra questi 12 milioni sono bambini.
Dietro questi numeri c’è l’impegno dei nostri volontari, del nostro staff e soprattutto il tuo che in questi dodici mesi ci hai sostenuto e continui a farlo.
Il Covid ci ha ricordato che investire nelle generazioni future rappresenta la chiave per contrastare gli effetti devastanti della pandemia. Ci ha ricordato la forza della gentilezza e di quanto l’empatia e la capacità di prendersi cura dell’altro sia un atto di incredibile coraggio. E la tua generosità lo dimostra, ogni giorno.
Un caro saluto
Daniela Fatarella
Direttrice Generale per l'Italia
Save the Children























