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Micaela Merlino
Da poco più di trent’anni in Italia il 17 febbraio si celebra la “Festa Nazionale del Gatto”.
Era, infatti, il 1990 quando la giornalista e gattofila Claudia Angeletti, che scriveva sulla rivista “Tuttogatto”, chiese ai suoi lettori di indicare un giorno da dedicare a questo felino.
Tra le varie proposte pervenute vinse quella della signora Oriella Del Col, che propose la data del 17 Febbraio. Scelse questo mese perché è quello del segno zodiacale dell’Acquario, che ha fama di essere uno spirito libero e indipendente, proprio come i gatti.
Il numero 17 forse fu indicato per sfatare la superstizione che lo considera un numero negativo e portatore di sventure, allo stesso modo di come, ingiustamente e troppo a lungo, il gatto nero è stato considerato un animale nefasto, sopratutto perché collegato con le streghe e i loro malefici sortilegi. Quest’anno potremo festeggiare i nostri amici gatti solo a distanza, infatti a causa delle restrizioni imposte dalle misure sanitarie di contenimento della pandemia da Covid19, l’ormai tradizionale evento “La Città dei Gatti” si svolgerà online (www.lacittadeigatti.it).
Si tratta di una rassegna di appuntamenti dedicati alla cultura felina, che si svolgeranno in diretta Facebook nella pagina di “La Città dei Gatti” da mercoledì 17 a domenica 20 febbraio, in collaborazione con alcune associazioni animaliste.
Tra gli eventi più interessanti sono da segnalare: l’intervento di Simon Tofield, l’inventore di “Simon’s cat”, il gattino bianco che compare in molti video divertenti e che ha conquistato il web (17 Febbraio); la trasmissione web di YouPet “Bestia...che giovedì” (18 Febbraio); il “Concerto in Miao digital edition” trasmesso dalla Sala Ottocentesca di Palazzo Mercalli di Vigevano (19 Febbraio), ed altri eventi collaterali.
In Italia ci sono moltissimi gattofili, è stato infatti stimato che i gatti domestici, cioè quelli che vivono in famiglia, sono circa 7,3 milioni (un po’ più dei cani, che sono 7 milioni). Inoltre i gatti randagi sono circa 2,5 milioni, e molti di questi sono accuditi in colonie feline protette, delle quali si prendono cura quegli amanti dei felini chiamati popolarmente “gattari-gattare”. La “Festa Nazionale del Gatto” può essere anche un’occasione per riscoprire i benefici psico-fisici, che il nostro amico felino è in grado di donarci.
Infatti alcuni ricercatori dell’Università del Minnesota (Stati Uniti d’America), attraverso uno studio durato circa dieci anni condotto su un gruppo di volontari, hanno scoperto che avere un gatto in casa riduce il rischio di malattie cardiovascolari, perché le vibrazioni emesse dall’animale durante le fusa hanno un effetto vasodilatatore che contribuisce all’abbassamento della pressione sanguigna, e al rilassamento del muscolo cardiaco.
Queste vibrazioni, più in generale, accrescono la capacità della muscolatura di rilassarsi, e ciò è utile anche per contrastare le fastidiose contratture. Inoltre è stato ormai dimostrato che la compagnia di un gatto aiuta anche a ridurre lo stress e a combattere la depressione, perché accarezzare questo animale e ascoltare le sue fusa dona una piacevole sensazione di rilassamento, calma e tranquillità.
Fermo restando che in presenza di disturbi di salute e di patologie è sempre di fondamentale importanza affidarsi alle cure dei medici, è però certo che la presenza di un gatto in casa può dare un aiuto per mantenere, o ritrovare, l’armonia psico-fisica.
Una ragione in più per celebrare domani i nostri amici gatti, in perfetto stile felino e con aristocratica calma: tornati a casa dopo gli impegni quotidiani, seduti sul divano accanto a loro rilassiamoci coccolandoli e accarezzandoli.

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