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Andrea Stefano Marini Balestra

Da quando nel 2004, dal 10 febbraio di ogni anno, è stata istituita in Italia la “Giornata del ricordo” per le vittime della furia titina che presso i nostri confini orientali praticò la pulizia etnica nei confronti della comunità italiana che abitava in Istria e Dalmazia sin dai tempi dell’impero romano, in ogni città sono sorti monumenti a ricordo dei tragici fatti del 1943/1945.

Anche a Viterbo, nei pressi di Porta Faul esiste un monumento ed un anche la intitolazione di una piazza come “Largo martiri delle foibe istriane” ed oggi davanti ad esso, una mesta, sobria e sentita cerimonia è stata celebrata. Deposizione di corone di fiori, minuto di silenzio ed un saluto da parte del presidente del Comitato 10 febbraio Silvano Olmi  eMaurizio Federici. 

Oltre al Sindaco di Viterbo Arena era presente quello di Civitacastellana Giampieri, in rappresentanza del sindaco di Vejano Angelo Cecconi, il Preside della provincia di Viterbo, ufficiali dell’Esercito, Aeronautica, Carabinieri e discreta folla in rappresentanza del Partito Fratelli d’Italia per tradizione la forza politica che dagli anni 50 ha lavorato per svelare il velo di oblio che aveva maliziosamente ricoperto i misfatti commessi dalle orde comuniste del Maresciallo Tito. 

Anche nel Parlamento Europeo vi è stata una commemorazione.

Finalmente oltre l’Italia, anche l’Europa sta riscoprendo la sua storia passata. 

Foto Gianni Uggeri
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