Giuseppe Di Prima
Ricordi turistici
Pochi anni addietro mi trovavo ad Amsterdam in auto e mi sono perso nella zona porto. Percorrendo strade sconosciute, cercando l’autostrada per Bruxelles ho visto due poliziotti motociclisti. Mi sono fermato ed ho chiesto indicazioni stradali. Uno di loro mi ha solo detto di seguirli e sono partiti in moto.
Non ero sicuro di essere stato chiaro perché la pronta risposta mi era sembrata burbera e seguendoli mi veniva il dubbio che stessimo andando verso gli uffici della loro caserma. Dopo alcune veloci deviazioni ed incroci, si sono fermati con un braccio ed indice che indicavano l’ingresso della autostrada. - Come in Spagna, in cerca di un particolare monumento, chiesto informazioni ad un vigile, mi son visto “sbattere dolcemente” sul cruscotto una chiarissima piantina che mi ha fatto raggiungere facilmente il traguardo in pochi minuti. Non era la solita mappa cittadina ma una elementare piantina con descritti “ALBERO GRANDE, FONTANA, CASA GIALLA, ecc. in modo da far raggiungere facilmente il posto desiderato. Sono ricordi turistici che difficilmente si dimenticano.
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Il nuovo ponte di Genova ha una caratteristica molto speciale:
La valle del Polcevera, dove sorge il nuovo Ponte di Genova, è un’importante via di migrazione per gli uccelli selvatici. la Lega Italiana Protezione Uccelli, associazione che si occupa della conservazione e della tutela della natura, grazie alla disponibilità dell’architetto Renzo Piano durante la fase di progettazione della nuova grande opera, è riuscita a far inserire alcune marcature sulle barriere trasparenti con lo scopo di prevenire il grave problema dell’impatto che gli uccelli possono avere contro le vetrate.
E’ possibile così salvare un gran numero di esemplari appartenenti a specie rare, minacciate e in alcuni casi anche in via di estinzione. Spesso, infatti, le vetrate non dotate di marcature non vengono viste dagli uccelli che pensando di poterle attraversare, finisco per impattare contro di esse, con effetti che possono essere anche fatali.
Su base mondiale, l’impatto contro i pannelli trasparenti, le vetrate, gli elettrodotti e le pale eoliche rappresenta una delle maggiori minacce alla sopravvivenza degli uccelli: un pericolo in costante aumento a causa dell’espansione urbanistica e del crescente uso del vetro in edilizia. Stando ai dati emersi da numerosi studi italiani, il numero di uccelli che muoiono su ogni singolo chilometro di barriere trasparenti, ogni anno, può arrivare a 800. Sui pannelli sono state inserite, in stampa serigrafica, delle linee orizzontali nere di due millimetri, distanti tre centimetri.
E’ un testo di riferimento ritenuto molto efficace, secondo i test effettuati, per prevenire l’avvicinamento degli uccelli e il conseguente impatto. L’intervento rappresenta un esempio da seguire in tutte le opere di edilizia e infrastrutturali, in modo da dare un contributo importante alla conservazione degli uccelli selvatici.






















