Viterbo CRONACA I vini del Lazio vanno ormai in tutto il mondo
di Laura Ciulli
Mauro Pacifici e Andrea Renna
Freddo in primavera, pioggia in estate e così gran parte del vigneto italiano è stato colpito dagli effetti del maltempo. Questa del 2014 è la vendemmia più scarsa dal 1950. Le numerose precipitazioni, le temperature piuttosto basse e l'alto tasso di umidità, infatti, hanno causato un ritardo nella maturazione dell'uva ed anche una non uniformità di maturazione.
In alcuni casi hanno reso persino inefficaci i trattamenti antiparassitari per prevenire l’insorgere di funghi come la peronospora della vite.
Il vino deve affrontare sicuramente una delle annate più difficili e problematiche, soprattutto nel Sud, dove la Sicilia si trova con un taglio del 30%. A cavarsela il Centro Italia, con Toscana, Umbria, Marche e parte del Lazio.
I vini del Lazio vanno ormai in tutto il mondo: USA, Russia, Cina, Svizzera. Ci sono numerose zone di produzione Doc (Denominazione origine controllata), dai Castelli romani, al Frusinate da Tarquinia a Terracina, passando per Castiglione in Teverina, Montefiascone, dove regge bene il vino della Tuscia "Colli Etruschi Viterbesi".
La Coldiretti afferma che quest'anno l'Italia perderà il primato mondiale nella produzione di vino, a beneficio dell'avversario di sempre: la Francia.
Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti Viterbo, il Lazio, quindi, è tra le Regioni del Centro che conferma un miglioramento?
Mauro Pacifici: "Sì, il Centro è l'unico a far registrare un aumento produttivo che si può stimare intorno al 10%, mentre il raccolto è in calo in tutte le Regioni del Nord. Comunque l'80 % delle uve è ancora da raccogliere, con una vendemmia tardiva che dovrebbe completarsi prima di novembre".
Come sono le previsioni della vendemmia per questo 2014?
La produzione sarà destinata per il 40% ai 332 vini Doc (Denominazione di origine controllata) e ai 73 vini a Denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 % ai 118 vini a Indicazione geografica tipica (Igt) ed il rimanente 30% ai vini da tavola.
Andrea Renna, direttore di Coldiretti Viterbo, cosa c'è inoltre dietro il settore viticolo di questa annata, così difficile?
Andrea Renna: "La vendemmia in Italia coinvolge 650mila ettari di vigna, dei quali ben 480mila Docg, Doc e Igt e oltre 200mila aziende vitivinicole dalle quali si attiva un motore economico che genera quasi 9,5 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino, realizzato per oltre la metà all’estero".
Tutto questo quindi porta a...?
Andrea Renna: "Purtroppo ad una ricaduta occupazionale stimata complessivamente in 1,25 milioni di persone che riguarda sia quelle impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio".
Da domenica 7 settembre sono aperte le cantine del Movimento Turismo del Vino, per accogliere gli appassionato del mondo enogastronomico, con degustazioni, passeggiate tra i filari e folclore.
Laura Ciulli






















