Viterbo CRONACA Riceviamo e pubblichiamo

Luigi Macchitella Commissario Straordinario della Asl di Viterbo
Al Commissario Straordinario ASL VT
Al Direttore Sanitario ASL VT
Oggetto:
- Situazione critica DSM
- Situazione di Mancanza Infermieristica SPDC/DH psichiatrico.
DSM
Nel Progetto Obiettivo Tutela della Salute Mentale 1998-2000 (Dpr 10/11/99), sono inseriti i modelli e l’organizzazione del DSM per creare “aspetti innovativi che potrebbero consentire un’applicazione reale di quanto previsto, o quantomeno maggiore rispetto a quanto accaduto con il progetto precedente. Il direttore dei DSM è responsabile della gestione del budget dipartimentale e delle risorse a esso assegnate Il DSM ha un organico di almeno un operatore ogni 1500 abitanti (nella nostra ASL dovrebbero essere circa 202 operatori a fronte dei 152 presenti). In tale rapporto sono compresi medici psichiatri, psicologi, infermieri professionali, terapisti occupazionali, tecnici della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, sociologi, assistenti sociali, educatori, ausiliari o operatori tecnici di assistenza, personale amministrativo. La Direzione dei DSM, in accordo con la Direzione Generale dell'Azienda sanitaria, definisce e rende comprensibile le politiche di gestione delle risorse umane.
In particolare, tenendo presenti gli standard suddetti e le disposizioni regionali in materia:
- Definisce il fabbisogno di personale in termini di equivalenti di tempo pieno per professionalità e posizione funzionale
- Valuta il turnover e, se è elevato, propone interventi per diminuirlo.
- Verifica periodicamente l'adeguatezza dello standard di personale in rapporto alla tipologia e al volume delle attività svolte.
Le componenti organizzative del D.S.M. in particolare sono:
a) il centro di salute mentale (C.S.M., sede del coordinamento degli interventi, attivo 12 ore il giorno, per 6 giorni la settimana);
b) il servizio psichiatrico di diagnosi e cura (S.P.D.C., con un numero non superiore a 16 posti letto e un numero complessivo di 1 posto letto ogni 10.000 abitanti);
c) il Day-Hospital (D.H., aperto almeno 8 ore al giorno per 6 giorni la settimana);
d) il Centro Diurno (aperto almeno 8 ore al giorno per 6 giorni settimanali.
Poiché mai è stata fatta una richiesta che stabilisce il minimo di personale per mandare avanti questi servizi presenti, la nostra O.S. a fronte dei cambiamenti sopravvenuti dopo la Legge 180 e con il superamento definitivo dell'ospedale psichiatrico, tuttavia, segnala alcuni aspetti, tuttora problematici, che devono essere affrontati all’interno del DSM dell’ASL di Viterbo:
- Sono scarsamente presenti i TERAPISTI DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA. Ciò può in parte spiegarsi con la recente istituzione del relativo corso di formazione universitaria (Sono solo presenti 3 unità a tempo definito);
- La percentuale dei medici che dovrebbero essere presenti, è inferiore alla media regionale che è del 18%. (nella nostra ASL la percentuale non arriva al 13%).
Per esempio, nelle altre Regioni è del 18,9% nel Piemonte e Valle D'Aosta, del 19,5% nella Calabria e Sicilia, e del 18% circa negli altri DSM delle ASL del Lazio;
- Carenza degli PSICOLOGI (13% media Regionale), nella nostra ASL sono in percentuale a 6,5%. Negli altri DSM del Lazio la percentuale è del 13%;
- I SOCIOLOGI sono presenti in tutti i DSM con percentuali dell’1% (nella nostra ASL vi è un solo Sociologo a fronte dei 3 che dovrebbero essere presenti);
- Scarsamente presenti i TERAPISTI DELLA RIABILITAZIONEPSICHIATRICA (sono solo 3 in servizio a fronte dei 4 Centri Diurni Riabilitativi presenti. Ciò può in parte spiegarsi con la recente istituzione del relativo corso di formazione universitaria;
- Più rappresentati gli EDUCATORI PROFESSIONALI (solo 4 presenti su gli 8 che dovrebbero essere presenti).
- La percentuale degli ASSISTENTI SOCIALI dal 7% Nazionale, nella nostra ASL scende al 4%;
- Gli INFERMIERI rappresentano la figura professionale di gran lunga più numerosa, con il 21% di presenza all’interno del DSM.
Il TASSO NAZIONALE OPERATORI/POPOLAZIONE all’interno dell’ASL di Viterbo sono del 75% con una carenza del 25% di operatori secondo lo standard di riferimento.
Non vogliamo chiedere la Luna, chiediamo solamente che il personale sia ridistribuito nei singoli CSM operativi garantendo il minimo d’assistenza dotando tutti i CSM:
- Di almeno 4 medici;
- Di almeno 8 infermieri
- Di almeno 3 assistenti sociali
- Di almeno una figura amministrativa per Area
- Di almeno due psicologi
Dove non è possibile fare queste presenze minime di personale, si potrebbe definire la presenza dei CSM all’interno dell’ASL, secondo la normativa vigente (1 CSM ogni 100.000 abitanti), riducendo gli stessi, portandoli a tre con accorpamento delle unità presenti sul territorio e all’interno delle Aree.
e dei CD di
- Almeno uno psicologo
- Almeno di 1 animatore psichiatrico
- Di almeno 1 terapista della riabilitazione
- Di almeno 1 ass.sociale per metà orario
- Della presenza infermieristica a richiesta su attività solo sanitarie.
- Che tutto il personale infermieristico presente nei CD sia riportato ai CSM e sostituito dal personale riabilitativo.
Dove non è possibile fare queste presenze minime, accorpare le unità presenti sul territorio e all’interno delle Aree.
SPDC/DH
Come le SS.LL. sapranno, nell’ambito del Dipartimento Salute Mentale sono previste delle componenti organizzative tra cui lo SPDC (servizio psichiatrico diagnosi e cura) che nella nostra ASL si trova all’interno del P.O. di Viterbo (Belcolle).
Questo non è visto come una struttura ospedaliera a sé stante ma come parte integrante del dipartimento di salute mentale (DSM) dell’unità sanitaria locale di competenza e questo tipo di collegamento favorisce la continuità terapeutica verso l’utenza del Dipartimento in modo diretto.
La normativa vigente determina i requisiti minimi strutturali e organizzativi dei servizi e delle strutture del dipartimento di salute mentale e per uno SPDC con un modulo di quindici posti letto determina che i REQUISITI MINIMI DI PERSONALE per tenerlo aperto sulle 24 ore devono essere:
Requisiti Organizzativi
- 9 medici;
- 2 Psicologi;
- 1 assistente sociale;
- 1 infermiere coordinatore;
- 20 infermieri;
- 4 tecnici della riabilitazione;
- 2 OSS e 3 ausiliari o personale equivalente di pulizia.
In caso di presenza di DH psichiatrico, con almeno 2 p.l. annesso allo S.P.D.C., la dotazione minima di personale è integrata con 1 medico, 1 psicologo, 2 infermieri.
Il nostro SPDC (Servizio Diagnosi e Cura) ha:
- SOLO 8 POSTI LETTI (NELLA NOSTRA ASL SECONDO LA POPOLAZIONE RESIDENTE VE NE DOVREBBERO STARE n °2 STRUTTURE CON 15 POSTI LETTO).
- Solo 12 infermieri (a fronte dei 20 che devono essere presenti con percentuale di carenza del 40%.)
- 1 assistente sociale a tempo definito per solo tre giorni settimana (carenza del 50% di presenza);
- Nessun psicologo presente (carenza del 100%);
- Nessun tecnico della riabilitazione (carenza del 100%);
- Solo 2 ausiliari (carenza del 33%).
Presso il DAY HOSPITAL PSICHIATRICO sono invece presenti:
- Un medico della dotazione organica presente nello SPDC, che riduce la presenza medica nello stesso (carenza del 100%).
- 1 psicologo
- Nessun infermiere presente (carenza del 100% di personale).
Purtroppo dopo tante richieste effettuate dobbiamo risollevare questa questione dicendo che questo personale presente non può essere in grado di rispondere alla domanda in modo sollecito, specifico e adeguato ai bisogni del singolo paziente. Sembrerebbe che anche da parte del Servizio Infermieristico del DSM è stata denunciata più volte questa situazione di grave carenza, che in alcuni momenti passati, ha creato problematiche all’interno dello SPDC tra l’utenza ricoverata.
La presenza di operatori infermieristici e di supporto in servizio dovrebbe essere di almeno tre per ogni turno con una percentuale di presenza operatori/utenza in servizio di 1,6/1. (13 unità nei tre turni sulle 24 ore).
Questa struttura è sottodimensionata (sia nei posti letto, sia nei locali, sia nel personale assegnato) che non ha nemmeno la metà del personale previsto. Il 30% degli operatori ha già fatto richiesta di trasferimento presso i servizi territoriali.
Tale situazione “non garantisce presso lo Spdc e presso alcuni CSM dell’ASL di Viterbo le attività cliniche e l’assistenza dovuta ai pazienti, generando rischi di responsabilità civile e penale agli operatori”e in ultima analisi, nella lesione del diritto alla salute e alla garanzia dei livelli minimi di assistenza.
Con la presente quest’O.S. chiede un confronto con la Direzione Aziendale atto a risolvere la gravità della situazione presente e quindi nell’immediato, ripristinare la piena funzionalità e la completa operatività del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura e dei CSM territoriali carenti, dotandoli del personale necessario a garantire i livelli minimi di assistenza, oltre a portare il numero dei letti del reparto ai 15 posti contemplati nelle normative vigenti.
E’ una "situazione insostenibile» che se non sarà sanata, la nostra O.S. «intraprenderà nelle sedi opportune ogni qualsiasi azione atto a risolvere la problematica »..
Distinti saluti
Segretario FSI Alto Lazio
Filippo Mario Perazzoni






















