Prof. Giuseppe Occhini
Una concezione criminale investe ormai un ampio schieramento di stati appartenenti alla NATO e ad alcuni suoi alleati orientali.
Alla guida di essi vi sono gli USA che, qualunque sia il Presidente, affermano ormai palesemente la loro intenzione megalomane ed il loro diritto di governare il mondo a tutti i costi. Quale diritto? Quello del più forte che non ha l’obbligo di rispettare le leggi internazionali, che può decidere a suo arbitrio di cambiare i governi che non sono di suo gradimento, che può minacciare ed imporre sanzioni ed infine che può decidere di assassinare i capi e i dirigenti di stati riluttanti ad adeguarsi. Questa strategia delirante degli USA può contare sopra tutto sull’appoggio dell’Unione Europea ( in particolare di Regno Unito, Francia e Germania) di Israele e dell’Arabia Saudita.
In tale contesto sono stati realizzati in tempi relativamente recenti tre assasini clamorosi.
1°) Assassinio di Qasem Soleimani il 3 gennaio 2020. Il generale iraniano Soleimani era stato dal suo governo inviato in Iraq per una missione diplomatica. All’aeroporto di Bagdad è stato ucciso, insieme a persone del suo seguito, da un drone americano. Soleimani era il comandante delle truppe iraniane venute in aiuto della Repubblica Araba Siriana aggredita dal complotto internazionale messo in atto dagli USA con la collaborazione di Israele, Arabia Saudita, Turchia ed Unione Europea.
L’attività di Soleimani si era con efficacia esercitata soprattutto nella lotta contro al Qaeda, l’ISIS ed altre organizzazioni terroristiche; aveva salvato centinaia di sciiti e di cristiani destinati al massacro; aveva combattuto il traffico di droga destinato all’Europa ed all’America per finanziare il terrorismo. Per tutte queste sue attività era quindi un grosso intralcio ai progetti scellerati di abbattere il legittimo governo siriano per sostituirlo con quello dei Salafiti e dei Fratelli Musulmani, spacciati per oppositori democratici disponibili al cambio di potere.
Dopo l’assassinio Trump si vantò di esserne stato il mandante e di aver in tal modo eliminato un pericoloso terrorista. Alcuni uomini politici italiani non persero l’occasione per esibire il proprio sconfinato servilismo elogiandolo per la gloriosa impresa. In tempi recenti lo stesso Trump ha pubblicamente dichiarato, come se fosse una benemerenza, che sarebbe stata sua intenzione procedere anche all’eliminazione di Asad ma che ne era stato purtroppo distolto da alcuni suoi collaboratori.
Che un paese il quale spudoratamente pretende di esportare la democrazia faccia dell’assassinio politico un normale strumento di politica internazionale è cosa che dovrebbe suscitare piuttosto che consensi ed elogi la più determinata riprovazione, invece ciò non accade e può spiegarsi solo con la potenza esercitata da una diffusa opera di corruzione.
2°) Assassinio di Mohammad Adnan Afiouni con un attentato effettuato il 22 ottobre 2020 in una periferia di Damasco. Dal 2013 rivestiva il ruolo prestigioso di Gran Mufti di Damasco, era presidente di un Comitato di riconciliazione ed aveva un ruolo importante nelle trattative di pacificazione coi ribelli nel sud della Siria. Chi sono stati i responsabili? Sono stati coloro che non vogliono che in Siria, dopo 10 anni di guerra si arrivi ad una cessazione delle ostilità ; sono coloro che, dopo immani distruzioni e più di 300.0000 morti, vengono impiegati dalle potenze occidentali per proseguire le stragi nella vana speranza di una vittoria che è stata dimostrata impossibile; sono stati coloro che hanno recepito la logica criminale di poter effettuare assassini come normale strumento di lotta politica.
3°) Assassinio dello scienziato iraniano Mohsen Fakhrizadeh impegnato, tra l’altro, nel programma di arricchimento dell’uranio. Gli assassini più probabili sono i servizi segreti israeliani. Tale probabilità è basata in gran parte su fatti precedenti; Israele ha una lunga tradizione di assassini politici, già in passato ha assassinato diversi scienziati iraniani. Inoltre Israele ormai da tempo effettua continue provocazioni contro l’Iran allo scopo di scatenare una reazione che legittimi poi una guerra totale da tempo auspicata; ovviamente col coinvolgimento di USA, NATO, Arabia Saudita e Qatar.
Senza entrare nei grovigli dei trattati internazionali (che gli USA hanno sistematicamente violato) ci si chiede perché l’Iran non dovrebbe possedere armi nucleari. Possiedono notoriamente armi nucleari gli USA, la Cina, la Russia, la Francia, l’Inghilterra, ma possiedono armi nucleari anche l’India, il Pakistan ed Israele. Perché l’Iran non deve avere armi nucleari? Perché l’Iran è il secondo produttore mondiale di petrolio e poiché c’è chi se ne vorrebbe impossessare, l’Iran non deve essere in grado di potersi difendere. Inoltre l’Iran è il principale impedimento all’espansionismo di Israele verso il medio oriente.






















