Mariella Zadro

Sono al numero civico 72 di via Saffi, osservo un cartello e mi viene spontaneo domandarmi:


“Perché Pinseria e non Pizzeria?”

Seguo due ragazzi che entrano e salutano cordialmente, mentre vengo avvolta da un profumo molto stuzzicante, pongo la domanda ai presenti.

“Noi, cioè papà Luciano ed io Federico, suo figlio, abbiamo rilevato quest’attività nel 2017 che produceva solo patatine fritte. Considerando le ottime doti culinarie di entrambi, abbiamo ampliato la produzione, con la pinsa romana, panzerotti e supplì freschi”


Senza svelare troppi segreti, mi spieghi meglio questa pinsa?

“ La pinsa è di origine romana. L’impasto è composto da un mix di farine, con lievito naturale ad alta idratazione. La lievitazione è di 72 ore, pertanto, si ottiene un prodotto croccante e molto digeribile. Ha una forma rettangolare con i bordi arrotondati. Per apprezzare, il prodotto va “gustato”!


Come organizzate il lavoro?

“L’attività apre al pubblico la mattina, alle 10,30 sino alle 14,30 per riprendere alle 17,00 sino alle 21,00.

Ultimamente, abbiamo organizzato la vendita da asporto: lapinseriadiviasaffi.vorreiordinare.it, ci permette di ricevere ordini e migliorare il nostro servizio “.

Mentre Luciano risponde al telefono ed organizza le consegne, proseguo l’intervista con Federico.


Quanto è gratificante questo lavoro?

“ Molto, sono soddisfatto dagli apprezzamenti che riceviamo dalla clientela abituale e quella di passaggio, che si ferma per un pasto veloce. Siamo sempre alla ricerca di idee nuove, manterremo e cureremo senza dubbio l’asporto, perché è un nuovo modo di lavorare, molto stimolante “.


Avete una pinsa particolare da proporre per le feste natalizie?

“Da sempre noi proponiamo la stagionalità della pinsa, mi spiego meglio: per ogni stagione, il cliente trova tre o quattro proposte “condite” con i prodotti locali“.

Mi mostra le proposte per la stagione invernale

- Radicchio, mozzarella di bufala e guanciale
- Patate, mozzarella e lardo di colonnata
- Boscaiola con porcini e lardo di colonnata
- Radicchio, mozzarella, gorgonzola e noci

“Per completare gli ordini, che sono programmati maggiormente per la sera, papà Luciano che si diletta con i dolci, per queste feste propone: i tozzetti e le ciambelline al vino, tipici biscotti della tradizione viterbese.

Complimenti, c’è veramente l’imbarazzo della scelta!

 

Ai lettori della rubrica:

“Cogliamo l’occasione per inviarvi i migliori auguri per un SERENO NATALE e un BUON 2021 ricordandovi che da giovedì 14 gennaio 2021, la rubrica riprenderà la regolare pubblicazione”.

                                     Gli esercenti di via Saffi e la scrivente

Per vedere le foto in Galleria clicca su una di esse

 

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