
L'artista Franca Puppo con una sua opera, la pittrice ha lo studio a Montefiascone
La notte del 19 febbraio 1997 il quadro “Ritratto di signora” di Gustav Klimt viene trafugato dalla Galleria d’Arte Moderna “Ricci Oddi” di Piacenza.
In Italia sono conservati solo tre quadri di Klimt, è un quadro di grandissimo valore (vale decine di milioni di euro) e la notizia suscita molto scalpore in tutto il mondo: l’opera è considerata una delle tre opere d’arte più importanti rubate e non ritrovate.
Il quadro è del 1916-17 e rappresenta una giovane con uno sguardo malinconico e vestita con un abito leggero.
Gustav Klimt (Vienna 1862-1918) è un’artista molto importante ed è il fondatore della “Secessione viennese”, un movimento che ha grandemente influenzato le arti visive, l’architettura e le arti applicate del XX secolo.
Particolare assai curioso: poco prima che il “Ritratto di signora” venisse rubato, una giovane studiosa piacentina, di nome Claudia Maga, aveva scoperto che il quadro del maestro viennese era un’opera doppia, in quanto Klimt nel 1916-17 era intervenuto sulla sua precedente opera dipinta nel 1910, un altro ritratto di signora, eliminando il grande cappello e trasformando il vestito.
Questa particolarità accende l’interesse degli appassionati, i riflettori sono puntati su Piacenza e, forse, è per questo motivo che il quadro diventa ancor più appetito.

Ritratto di signora 1916-17 Ritratto di signora 1910
Si fanno ricerche e indagini, vengono fatte tante ipotesi su come possa essere avvenuto il furto, ma del quadro nessuna notizia. Tanti misteri, alcuni sospettati, ipotesi sull’utilizzo delle opere famose da parte della criminalità organizzata.
Nel 1999 alcuni artisti piacentini decidono di realizzare delle opere in memoria del Klimt rubato e organizzano una mostra a Piacenza.
Fra gli artisti che partecipano alla mostra c’è la pittrice piacentina Franca Puppo, da alcuni anni residente a Montefiascone, che realizza un quadro nel quale la giovane ritratta da Klimt si trova vicino a un oblò di un sommergibile, attraverso il quale si vedono dei pesci che nuotano.
La Puppo immagina che il quadro sia stato rubato su commissione di un collezionista, che lo sta portando con un sommergibile verso un caveau ben nascosto.

“Sempre sola” dipinto di Franca Puppo, 1999 l’artista Franca Puppo
L’artista Franca Puppo ha intitolato l’opera “Sempre sola” perché ha immaginato la donna del ritratto chiusa da qualche parte, sempre sola come nella vita.
Vale la pena ricordare che negli stessi giorni fu interpellata una veggente per ritrovare l’opera di Klimt: la veggente dichiarò che il quadro si trovava “vicino all’acqua” e i giornalisti corsero a intervistare l’artista che aveva preceduto la veggente……
Nel dicembre 2019 il quadro “Ritratto di signora” viene clamorosamente ritrovato da un giardiniere nell’intercapedine di un muro esterno della Galleria Ricci Oddi, la stessa galleria dalla quale era stato rubato.
L’avvenimento fa notizia in tutto il mondo anche perché sembra che non sia stato pagato nessun riscatto per riavere il quadro di Klimt.
Questa vicenda del quadro “Ritratto di signora”, rubato e poi ritrovato, ha suscitato un’interesse internazionale, sono già stati pubblicati diversi libri e c’è anche in preparazione un film che riguarda questa storia e che vede impegnati i registi Marco Bellocchio e i Manetti Bros.
Giorgio Lambri ha scritto il libro “Klimt Giallo” pubblicato da Editoriale Libertà: nel volume ha ripercorso tutti gli eventi e i misteri del quadro “Ritratto di signora”, inserendo anche la storia immaginata da Franca Puppo e una foto dell’opera della Puppo.






















