Viterbo CRONACA Il calcio, però, è lo sport numero uno, quello che conta su migliaia e migliaia di appassionati
di Ivano Aidala

 

Dal camminare tranquillamente a piedi fino a volare a velocità supersoniche, dal portare pesi per lavoro fino a pescare nei laghi o nei fiumi per guadagnarsi 'la pagnotta': è comunque sport. In fondo, qualsiasi cosa facciamo che comporti un certo movimento, diventa attività 'agonistica'.

 

   E gli sport, dall'alpinismo al nuoto, dalla pallacanestro al tiro a segno, dall'automobilismo all'atletica e fino al calcio, hanno tutti eserciti di praticanti, donne ed uomini, giovani e meno giovani, ognuno deciso a dare il meglio di se stesso per raggiungere traguardi più o meno prestigiosi, ma che danno sempre qualche soddisfazione.

   Il calcio, però, è lo sport numero uno, quello che conta su migliaia e migliaia di appassionati, sempre pronti a sacrificarsi per rendere al massimo dei propri mezzi e per aiutare i compagni, con l'obiettivo di far vincere la propria squadra.

   Ma il football è anche lo sport dove le sorprese sono sempre in agguato, dove la compagine più forte secondo i pronostici viene clamorosamente battuta da una inaspettata outsider. E di esempi ce ne sono continuamente, in tutte le categorie, come ci insegna l'ultimo match disputato tra tedeschi ed argentini.

 Infatti, la Germania ha vinto l'ultimo titolo mondiale battendo nella finalissima l'Argentina, ma due giorni fa la squadra sudamericana si è presa una 'rivincita morale' andando a vincere proprio a casa dei tedeschi. La nazione che però in questi ultimi anni si è imposta, in campo europeo ed internazionale, è stata la Spagna. Real ed Atletico Madrid sono i club in vetta nella classifica della Champion, ma c'è anche il Barcellona che sa farsi valere, merito di mister Luis Enrique (già allenatore della Roma), infaticabile 'conducator' il quale ha dettato anche un Decalogo preso subito a modello da altri colleghi.

   Ecco le dieci regole di mister Enrique:

 1 - I giocatori convocati devono presentarsi al campo almeno un'ora prima          dell'allenamento;

 2 - E' severamente vietato bere alcool durante i pasti:

 3 - Tutti i giocatori debbono rientrare nelle rispettive abitazioni entro la mezzanotte:

 4 - Verranno prese severe sanzioni per chi non rispetta il regolamento;

 5 - Ogni dichiarazione deve essere improntata al rispetto;

 6 - Obbligo della divisa sociale negli eventi del Club;

 7 - C'è la responsabilità diretta per quanto pubblicato sui Social Network;

 8 - Sono proibiti il nuoto, l'alpinismo, le immersioni;

 9 - Le multe possono arrivare fino a 6.000 euro;

10 - Esclusione dal Club.

   Per la verità, queste dieci regole non sono neanche troppo severe, perché in pratica ogni calciatore, anzi ogni sportivo praticante, dovrebbe seguirle senza essere 'costretto' a farlo per ordini superiori.

   In Italia, per concludere, abbiamo  102 società professioniste, che vanno dalla serie A (20 club), alla serie B (22), alla Lega Pro (60), ma potremmo considerare della stessa categoria anche molti sodalizi che fanno parte della serie D (in totale sono 166). I campionati di serie A, di serie B e della Lega Pro sono già iniziati, la serie D sarà al via domani, con i nove gironi che la compongono.

Ivano Aidala

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