
dott. Giuseppe Di Prima
Mi trovavo nei pressi di Brescia quando mi viene comunicato che in un piccolo Comune si era verificato un crollo di una palazzina per probabile esplosione di gas e che forse bisognava fare una ricerca di superstiti.
Mi reco immediatamente e trovo un casolare con i soli muri esterni eretti mentre pavimenti del primo piano e la scala già crollati.
Mi si dice che gli abitanti sono in salvo, tranne qualche ferito già condotto in ospedale da parenti.
Circola purtroppo un dubbio sul “nonno” che alcuni credono di averlo visto soccorso e trasportato verso l’ospedale mentre altri sono convinti che è ancora dentro, forse in un angolo del primo piano.
Prima che altri scelgono se rischiare di salire con una scala esterna o aspettare i Vigili del Fuoco già allertati, ho visto una lunga scala a pioli appoggiata ad un tronco di albero e decido orgogliosamente di mostrare l’esperienza del mio cane.
Appoggio la scala ad una finestra e invito il cane a salire.
Tutti a bocca aperta a vedere un cane salire su una scala da contadino, ma ancora più sbalorditi quando hanno sentito il cane abbaiare e la mia affermazione: c’è qualcuno!
Svenuto su una parte pericolante del pavimento, dopo alcuni tentativi opportuni e con l’aiuto dei Vigili del Fuoco finalmente presenti, c’era “il nonno”.
Io, non avendo altri compiti da svolgere, sono andato via.
Dopo circa una settimana sono stato raggiunto dai Carabinieri che mi cercavano perché convocato dal Sindaco del piccolo Comune di Piancogno.
Saputo del mio gesto e soprattutto del cane, il Comune aveva deciso di ringraziarmi ufficialmente con una breve cerimonia e la consegna di una targa.























