
Fave dei morti
Mariella Zadro
La tradizione popolare vuole che ogni ricorrenza o festa, a prescindere dalla loro origine religiosa o popolare, venga ricordata anche con la preparazione di un dolce.
Sono dolci realizzati con ingredienti di facile reperibilità e che spesso vanno ad arricchire le dispense casalinghe, come noci, mandorle, nocciole, frutta candita e uva passita.
Anche la loro preparazione è semplice, nell’impasto di uno o al massimo due elementi, si unisce uova e farina, per realizzare prevalentemente biscotti.
Sono le donne più anziane della famiglia che hanno più tempo da dedicare alla cucina e vogliono rispettare le tradizioni, che a loro volta cercheranno di insegnarle alle figlie e alle nipoti, che confezionano queste leccornie.
Ad oggi, questa attività, viene spesso sostituita dal pasticcere che nel rispetto della tradizione, confeziona dolci per ogni occasione.
E’ una tradizione che viene ricordata in tutte le regioni italiane e anche in alcuni stati europei.
Infatti è in questi giorni, che precedono la festività del 2 novembre, dove viene ricordata la Commemorazione di tutti i defunti, che si cura la preparazione dei biscotti, che prendono vari nomi: Fave dei Morti, Osso dei Morti, Fanfulicchie, I cavalli, Le mani e Pan dei Mort.






















