
Viterbo CRONACA A SASSATE
Un encomio al Direttore Galeotti
La prima non è una sassata, tutt’altro. E’ un encomio grandissimo per il direttore del giornale Mauro Galeotti.
Vedi, caro Mauro, non sono molti i direttori di testate che hanno il coraggio che hai avuto tu nello stigmatizzare quanto scritto dal deputato di Fratelli d’Italia Rotelli, [Leggi l'articolo] uno dei tanti eletti nel viterbese che non hanno fatto niente per Viterbo ma che hanno solo pensato a mettere in evidenza ciò che tutti già conosciamo, per farsi belli, per fare propaganda, per rimanere a galla.
Al governo le critiche vengono mosse dai vari Meloni, Salvini, Sgarbi accompagnati da altre persone che accettano passivamente il volere altrui come i seguaci Fusco, Rotelli, Battistoni. Al Comune di Viterbo, essendo di un altro colore la maggioranza, le critiche vengono mosse dai vari Erbetti, Ricci, Barelli.
E’ sempre lo stesso discorso: “Opposizione contro chi governa”. Ma di costrutto niente di niente, e giustamente tu domandi “ma qual è il suo effettivo apporto?”.
Non ci può essere qualcosa di concreto nei loro stoltiloqui dato che per essere eletti hanno dovuto ragionare soltanto con la mente altrui e dicono le cose che vengono loro suggerite.
E' sparita anche l’intelligenza che sappiamo tutti cosa significa: facoltà mentale di comprendere, imparare, elaborare soluzioni, ecc.
Bravo Mauro, fai bene a non pubblicare cose senza valore, darebbero discredito al giornale, e ricorda che esiste un proverbio che dice “Quando la merda monta in scanno, o che fa puzza, o che fa danno”.
Covid 19
In questo periodo è rinata la paura per il Covid-19; i numeri ci impressionano e siamo tutti preoccupati per un nuovo lockdown che ci possa per la seconda volta isolare completamente. Naturalmente il governo ha preso dei provvedimenti che molti giudicano eccessivi e alcune categorie sono penalizzate più di altre.
I bar, ad esempio, con la chiusura alle 18 avranno molti meno introiti del normale e forse sarebbe stato meglio fissare una chiusura alle 20 che avrebbe comportato un danno minore; così per la ristorazione alla quale, rimanendo ferme le norme su distanze e posti in tavola, forse si poteva concedere una chiusura alle 22. Per la cosiddetta movida mi astengo dal giudicare in quanto personalmente l’abolirei in tutte le 24 ore.
D’altra parte sono mesi che ci raccomandano di usare mascherine, guanti, lavaggio mani, distanze, ma le abbiamo sempre rispettate?
Per quanto mi risulta, no!
Ho notato tantissime persone che, fregandosene sia della loro salute che di quella degli altri, la mascherina la portavano nel gomito o appesa sotto al mento; ora ci lamentiamo per la maggiore severità. L’abbiamo causata e dobbiamo sopportarla; non ci abbattiamo, anzi combattiamo per migliorare il tutto.
Numeri non esaustivi
Vi domanderete che significa “numeri non esaustivi”. Ve lo dico subito, mi riferisco sempre ai dati purtroppo non molto chiari né completi che ogni giorno ci vengono comunicati sui contagiati, in particolare parlo della nostra provincia.
Leggevo su un altro giornale online il numero dei casi per ogni comune del viterbese alla data del 25/10 scorso. Questi dati non specificano in realtà la situazione, non precisano quanti tamponi sono stati fatti, quanti sono i ricoverati in ospedale, quanti in casa, così come non conosciamo se sono compresi gli asintomatici e se c’è stato qualche deceduto.
Dato per buono comunque il totale statistico, credo che sarebbe opportuno, per conoscere meglio l’incidenza del virus, specificare, oltre al numero, anche la percentuale in base agli abitanti. Porto ad esempio pochi dati ma che possono rendere l’idea: Bagnoregio e Carbognano hanno lo stesso numero di malati da covid-19, esattamente 14; Capranica e Fabrica di Roma ne hanno entrambi 36.
Sarebbe meglio una maggiore precisazione: Carbognano con 1.959 abitanti presenta lo 0,71%; Bagnoregio che ne ha 3.615 ha appena lo 0,38%; Capranica con i suoi 6.455 ha lo 0,56%; mentre Fabrica di Roma che ne ha 8.256 vede una percentuale dello 0,43%. Addirittura Viterbo città con 67.488 abitanti raggiunge con 709 malati l’1,05%.
Lo so, la bassa percentuale non è consolante, sempre pericolosa rimane la situazione, ma forse potremmo sperare di più per il futuro.
Manifestazioni di piazza
Parliamo anche delle varie proteste contro le decisioni prese dal Governo e anche da parte di Presidenti delle Regioni. Proteste pacifiche di lavoratori e imprenditori che purtroppo devono sostenere più degli altri il peso delle restrizioni stabilite, manifestazioni che comunque non condivido ma che capisco in quanto perdere il lavoro e rischiare la chiusura della propria attività non solo fa male, ma fa anche aumentare la povertà nel nostro paese.
Occorre a mio parere che si combatta di più attraverso le rappresentanze delle varie categorie per ottenere almeno in parte (non la carità) quanto va perduto. Ed è su questo che oltre alle categorie si dovrebbero impegnare per ottenere prima possibile i fondi necessari, anche i vari rappresentanti parlamentari di ogni partito senza opposizioni sterili o emendamenti cretini.
Dicevo che le proteste iniziano in modo pacifico, ma alla fine diventano risse con la Polizia per colpa delle infiltrazioni di estremisti specialmente di destra e di stranieri forse sollecitati da camorra e mafia.
Ecco dunque perché non condivido le manifestazioni: non si deve dare modo a questi incoscienti di rompere vetrine, tirare oggetti contro la Polizia ecc. ecc. Usiamo non solo la democrazia, ma anche il cervello.
L'aspetto che offre Viterbo
Qualcuno si domanderà: Lutor è diventato buono, non tira più sassate contro l’Amministrazione comunale. Non è così, si tratta solo di apatia personale e stanchezza nel ripetere sempre le stesse cose; basta fare un giro per Viterbo ed ecco che si rivedono ovunque le buche, qualcuna immensa, profonda, pericolosissima, erba dappertutto che cresce rigogliosa, foglie morte che invadono strade e marciapiedi, selci mancanti, fioriere secondo il mio punto di vista vergognose a piazza del Plebiscito, fabbricati in perenne riparazione ma senza un operaio che effettivamente vi lavori, transenne presenti da mesi per i lavori che non vengono fatti, segnali di lavori in corso accartocciati dalle macchine e giacenti al bordo della strada, Cassia ristretta da tempo per dare modo di mettere mano alla rupe che cede a Ponte dell’Elce, marciapiedi promesso ma mai iniziato, quartiere Ellera sbandierato come cosa fatta, ma ancora ridotto un colabrodo.
Insomma un disastro la visione della nostra città e non ha avuto effetto nemmeno la brutta opinione di alcuni turisti che l’hanno sbandierata sui social.
Dunque sassate sul giornale inutili. Forse sarebbe meglio prendere Sindaco, Assessori e Consiglieri tutti per un orecchio e far sbattere loro il naso su ciò che non va.
Concludo ancora una volta con qualcosa di buono:
Mosè Maimònide
Mosè Maimònide (Cordova, 30 marzo 1135 – Il Cairo, 12 dicembre 1204) il rabbino e filosofo ebreo di maggior prestigio ed influenza del Medioevo – Teologo – Medico – Giurista affermava: "È meglio e più soddisfacente assolvere mille persone colpevoli che mandarne a morte una sola innocente. Dare un prestito senza interessi a una persona bisognosa; formare una società con una persona in difficoltà; dare un contributo a una persona indigente; trovare un lavoro per una persona bisognosa; purché tale prestito, concessione, associazione, o lavoro dia modo alla persona di non vivere più basandosi sull'aiuto degli altri”.
Affermazioni giuste che potremmo confrontare con la prima lettura della Messa di domenica scorsa. Dal libro dell’Esodo - Così dice il Signore: Non molesterai il forestiero né lo opprimerai …….. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse.
Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo?
Lutor






















