Viterbo CRONACA italiana

Matteo Renzi
Sullo sfondo di annunci trionfalistici come ‘la sfida dei mille giorni’ dell’ex sindaco di Firenze Matteo Renzi, si consuma il dramma dei nostri marò, soldati della Repubblica italiana a cui hanno prestato giuramento di fedeltà, prigionieri, da circa mille giorni, in una nazione che si proclama grande e democratica, ma che tale non è.
Infatti l’arresto totalmente arbitrario dei nostri soldati è stato consumato per fini politici che definire delinquenziali è un’eufemismo, occultando prove obiettive della sparatoria contro i pescatori – il peschereccio fu fatto affondare – e manipolando e falsificando le risultanze delle prove balistiche, a cui fu negato il permesso di assistere ai nostri esperti militari.
Infatti gli autori di queste nefandezze sono stati eletti con ampia maggioranza, sula scia di una condanna dei nostri soldati senza processo, tenendo presente che ancora oggi nessuna accusa ufficiale è stata presentata nei loro confronti.
Quello che non si è è potuto manipolare sono i tempi degli accadimenti, che, come dimostrano documenti ufficiali, spostano la sparatoria contro il St. Antony in altro luogo e in altro momento.
Tuttavia i nostri sono ancora trattenuti, ed è di stamattina la notizia che Massimiliano Latorre è stato ricoverato in ospedale per un malore. Allora, signor Presidente del Consiglio, Lei che rimbalza nel mondo da un impegno all’altro, Lei che ha trovato perfino il tempo di precedere il papa nella sua esortazione agli scout dell’AGESCI, lei che con un sorriso presenta in televisione il carrettino dei gelati: ci aspettiamo che sia anche capace di far tornare in patria i nostri soldati.
Latorre e Girone sono TOTALMENTE INNOCENTI dell’uccisione dei due pescatori, e nessuna indagine è mai stata fatta in altra direzione. E se per assurdo li avessero davvero uccisi, il loro comportamento avrebbe rispettato le regole d’ingaggio stabilite da qualcuno nelle alte sfere. Perciò, basta con questi toni trionfalistici, che glorificano il personaggio e non la nostra nazione. Il caso dei marò ci ha tolto ogni credibilità internazionale, se ancora un residuo ne fosse avanzato. E poi: siamo o no cittadini d’Europa?
O lo siamo soltanto quando la Merkel ci impone il suo rigore? Cosa fa l’Europa per i suoi cittadini Latorre e Girone? Oppure l’Europa è solo quella delle banche?
Oppure tutti si girano dall’altra parte quando i fatti sono scomodi da affrontare, ed è più facile continuare a curare i propri interessi?
Bell’Europa, quella che ci propinano quotidianamente con costosi messaggi televisivi. Se questa è l’Europa, bene, ha già fallito prima di incominciare.
Roberto Ragone






















