
S.E. mons. vescovo Dante Bernini
Comitato Nepi per la Pace
Lo scorso anno, il 27 settembre 2019, nella sua casa a La Quercia (Viterbo) moriva S.E. mons. Dante Bernini.
Oggi nel primo anniversario della sua scomparsa esprimiamo ancora una volta la nostra infinita gratitudine per la sua vita spesa a servizio e nell’impegno per la pace, la giustizia, in difesa dei diritti di tutte le persone e particolarmente dei più poveri, dei migranti, del Creato e in azioni e progetti di solidarietà realizzati anche nei paesi africani.
Don Dante Bernini è stata una delle figure più fulgide, di esempio e riferimento nell’impegno per la Pace e la nonviolenza in Italia e in Europa.
Negli anni passati, è stato presenza preziosa e insostituibile in tante nostre iniziative svoltesi a Nepi.
I suoi insegnamenti ci sono stati e ci sono indispensabili e del nostro comitato era anche il presidente onorario.
In tempi bui come questi,gravati dalle conseguenze drammatiche e dolorose per tutta l’umanità della pandemia da Covid 19, da sanguinose guerre senza fine, violenze indicibili, minacce nucleari, indifferenza e mancanza di umanità soprattutto nei confronti dei più poveri, delle persone più fragili e tra questi i migranti, abbiamo sempre più bisogno della voce e dell’esempio di persone come don Dante Bernini.
A lui va per sempre tutto il nostro affetto, riconoscenza e gratitudine.
Di seguito una breve nota biografica con le motivazioni del riconoscimento che la città di Viterbo gli ha tributato nel 2014 nella Giornata internazionale della nonviolenza.
Nepi , 27 settembre 2020
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Don Dante Bernini,
vescovo emerito della diocesi di Albano, già presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e già membro della "Comecé" (Commission des Episcopats de la Communauté Européenne), una delle figure più illustri dell'impegno di pace, solidarietà, nonviolenza, che nell'arco dell'intera sua vita come sacerdote e come docente è stato costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarietà con i sofferenti e gli oppressi, nell'impegno per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza, unendo all'adempimento scrupoloso dei prestigiosi incarichi di grande responsabilità un costante ascolto di tutti coloro che a lui venivano a rivolgersi per consiglio e per aiuto, a tutti sempre offrendo generosamente il suo conforto e sostegno, la sua parola buona e luminosa e l'abbraccio suo saldo e fraterno, la città di Viterbo grata per il suo impegno di pace.






















