Milano POESIA Ancor le guelfe mura del passato, profumano di Rosa e di sue spine

La poesia è dedicata a Santa Rosa, fu scritta da padre Tarcisio Toncini, era nato a Milano il 19 Ottobre 1922, ordinato sacerdote il 1° Luglio 1947, apparteneva alla Congregazione dei Padri Dehoniani.
Settimo di sette figli, dei quali quattro religiosi, ha sempre diviso il suo lavoro, tra il servizio parrocchiale e l’insegnamento della Religione.
Per lui, la drammatica, come la poesia, diventano apostolato fecondo di fede ed incontro delle anime.
Giorgio Ciatti
“ROSA da VITERBO”
Ancor le guelfe mura del passato,
profumano di Rosa e di sue spine;
pure di sangue odora, allor versato,
lo speco, o il masso all’estasi divine.
L’ultime torri, sol, dritte nel cielo
conservano, tra lor, la voce amica;
alto su gli occhi nostri il bianco velo,
discreta in mezzo a noi l’ombra pudica.
Dall’apparir, qual fiore sorridente,
arrise alla Città, raggio di sole;
le brevi primavere , penitente,
sacrò con i silenzi e le parole.
Nascosta in Cristo e aperta a tanta storia:
Chiesa, Viterbo, Papa, Imperatore...
nel cuor e sugli spalti, alla vittoria
trasse le genti, in umile fervore.
Possa tornar fra noi quella sua mano,
che intatta brocca rese alla fanciulla,
o vista al cieco, o morbo crudo e insano,
col rogo di gran fiamma, volse al nulla!
Stretta al dolor e a un pianto veriterio,
da cima della “Macchina” rivede
un viver e lontan da Bene vero,
eretica genia, o laica fede.
Tutto s’annida qui: l’odio del mondo,
sul sacro la perfidia, o al ver l’errore,
l’unico Pietro e un falso-cristo immondo,
l’ansie alla pace e l’odio sull’amore.
Eppur bastar potrà, nei gioni nostri,
la luce del suo sguardo vigilante,
il gelo dell’esilio e dei suoi chiostri,
il ruvido cordiglio flagellante.
Tutti si torni poveri, alla porta
della sua casa umile e composta,
attenti ancor, di pane, a quella scorta,
che dalla mensa, fuor, dava nascosta.
Da questo cibo, anche se par non manchi,
o in vive rose cangia sua virtù,
ne adduca all’altro Pan, qual non ci stanchi
mai nel cammin, insiem, verso Gesù!
P. Tarcisio Toncini
Milano, 24/2/1983






















