Viterbo CRONACA La Statua della Libertà
ispirata ad un monumento realizzato da Pio Fedi
di Fabio Ernesti

La statua Libertà della poesia di Pio Fedi e la Statua della Libertà di Frédéric Auguste Bartholdi

Le vicende della Fontana di Piazza delle Erbe, dalla costruzione ai restauri, sono meticolosamente descritte nella fondamentale opera di Mauro Galeotti “L’illustrissima Città di Viterbo” alle pagine 433 e seguenti.

In merito ai restauri riporta che “Nel 1874 il Consiglio deliberò di apportare i restauri più urgenti, tra cui la sostituzione di tre leoni dei quattro esistenti assai logori. Quest’ultimi, essendo stati eseguiti in peperino, avevano subìto notevoli danni sia dagli agenti atmosferici, che dall’acqua lasciata cadere dalla stessa fonte.

Si dovette cercare uno scultore di prestigio e così l’appaltatore decise di recarsi a Firenze per assoldare un allievo dello scultore viterbese Pio Fedi (1815 - 1892). Ma quest’ultimo venutolo a sapere manifestò spontaneamente la volontà di scolpire di sua mano quei leoni, realizzandoli però su marmo, più bello e resistente, facendone dono alla sua città.

Pio Fedi si recò a Viterbo dove era stato assente fin dall’infanzia e fu accolto con entusiasmo e ammirazione, poiché egli, con la sua nobile arte, aveva portato alto il nome di Viterbo. Dello scultore, infatti, è da ricordare il gruppo marmoreo Ratto di Polissena (1866) collocato nella Loggia dei Lanzi in Firenze.

Il Consiglio allora decise che l’opera del Fedi doveva essere messa in maggior risalto e approvò altri restauri e la fattura del quarto leone”.

Ritornando a Pio Fedi, dobbiamo ricordare che a Firenze è la "Galleria Pio Fedi", ex chiesa, dove lo scultore teneva il suo studio, poiché era un artista celebre e apprezzato.

Tra le sue opere ricordiamo il monumento funebre a Giovanni Battista Niccolini (1782-1861) in Santa Croce conosciuto come la Libertà della poesia.

La scultura marmorea alta quattro metri si ritiene sia stata fonte di ispirazione per la celebre Statua della Libertà di Frédéric Auguste Bartholdi, che la Francia donò agli Stati Uniti nel 1889 e che oggi è tra i simboli più noti di New York.

La Statua delle Libertà è costituita da una struttura reticolare interna in acciaio rivestita da trecento fogli di rame sagomati e rivettati insieme e poggia su un basamento granitico.

La realizzazione del sostegno fu affidata a Gustave Eiffel, il creatore dell’omonima torre a Parigi, il quale si servì della fonderia Gaget  Gauthier e Cie.

Durante l’inaugurazione furono distribuite alle personalità intervenute alcune miniature della statua che riportavano il nome di Gaget. A causa della difficoltà di pronuncia della parola Gaget, gli americani la trasformarono nella nota parola gadget.

Fabio Ernesti

 

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