
Il Presidente dell’ass. ACTAS, Claudio Patrizi, e il Maestro d’Arte Rolando Di Gaetani
La galleria delle foto alla fine dell'articolo sono di Mariella Zadro

Mariella Zadro
La via antistante il palazzo Fani di Tuscania, giovedì 16 luglio era veramente ricca di artisti, arrivati per l’inaugurazione della mostra dei 100 quadri.
Ad accoglierli il Presidente dell’ass.ACTAS Claudio Patrizi e al Maestro d’Arte Rolando di Gaetani il compito di tagliare il nastro per l’inaugurazione.
“La bellezza salverà il mondo…se l’uomo rispetterà gli equilibri della natura perché ci fornisce tutti gli elementi utili”
Con queste parole il Maestro ha salutato i presenti, poi ha proseguito mettendo in relazione l’arte con la musica: “entrambe hanno in comune il numero sette…perché? Sette sono gli elementi cromatici che usa il pittore e sette sono le note musicali di cui si serve il compositore, per scrivere un brano musicale”
Presenti alcuni componenti della commissione che ha lavorato per selezionare le opere (sono arrivate 147 quadri) con impegno, onestà e rigore hanno accolto gli artisti: Anna Maria Sartori – Responsabile artistico dell’ACTAS, Massimiliano Dezi – prof. di Storia dell’Arte e Ugo Stincarelli – Prof. di Filosofia ed Estetica.
La Presidente dott.ssa Laura Luna – Sociologa e psicologa, Stefania Nicolosi – Assessore alla Cultura del Comune di Tuscania e Fulvio Ricci – Critico d’Arte, impossibilitati a partecipare, hanno ugualmente voluti essere presenti con un saluto beneaugurale, tramite i presenti.
Passeggiando per le stanze del palazzo, colpisce l’originalità espositiva, infatti tutti i quadri sono stati posizionati alle pareti, come componenti dell’arredamento stesso.
All’ingresso, sembra quasi di sentirsi osservati da uno sguardo perso nella riflessione di “Gloria”, olio su tela del più giovane espositore, Aleksandar Stamenov.
In uno dei saloni più grandi, un ritratto di Edith Piaf, indimenticabile voce di grandi successi internazionali; un quadro di Francesco Ferrari che ritrae l’atmosfera di una Parigi romantica degli anni cinquanta.
Osservando le opere, si notano quattro quadri dedicati a Tuscania, cittadina ricca di storia che ha dato i natali a molti artisti: “Porta San Marco anni trenta” dipinto con molti particolari di Sergio Settimi, la veduta che si ha dall'arco del palazzo baronale in via della Torretta di Duilio Mancini, uno spaccato del tipico ambiente contadino del “Colle San Pietro” di Giuseppe Settimi e il cromatismo delle matite colorate, usate da Mauro Restivo, suggeriscono l’originalità del titolo al quadro “Tuscania Incantatrice”.
Molto suggestiva l’opera di Angelo Russo, in un mare spumeggiante, la barca e l’aquilone, sono gli elementi che valorizzano l’opera realizzata in polimaterico su tavola a tecnica mista.
Unica opera nel suo genere, perché realizzata da due pittori, Arianna Meini e Enrico Bani, completandosi a vicenda, la luce ed il colore si fanno trama dei dipinti.
Certo, queste sono semplici osservazioni della scrivente che invita i lettori a fare una visita a questa mostra, perché la qualità delle opere è tale da riuscire a trasmettere emozioni e sensazioni.
La mostra rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:00 fino alle 18:00 del 28 luglio.
Le foto in galleria sono di Mariella Zadro
https://lacitta.eu/cronaca/54327-arte-bellezza-musica-in-un-quadro.html?layout=default&print=1&tmpl=component#sigProIdbba74d5fe3
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